Palermo, Ceccaroni: «La nostra forza è il gruppo. Difesa base del successo»
Il Palermo vola sulle ali dell’entusiasmo e dei numeri. Secondo 3-0 consecutivo, quinto clean sheet nelle ultime sette gare e quattordici risultati utili di fila: la squadra di Filippo Inzaghi si presenta al rush finale con la miglior difesa come punto di partenza per inseguire la Serie A.
Tra i protagonisti della cavalcata rosanero c’è Pietro Ceccaroni, leader della retroguardia e uomo chiave nello scacchiere siciliano. Venticinque presenze su ventisei, tre gol e due assist per un centrale che unisce solidità ed esperienza. In esclusiva a TuttoMercatoWeb.com, Ceccaroni ha analizzato il momento del Palermo, la corsa promozione e il finale di stagione.
Sul valore della fase difensiva, il centrale rosanero è stato chiaro:
«Il punto forte del Palermo è certamente l’unione di un gruppo forte guidato da un allenatore vincente come mister Inzaghi. La solidità difensiva è sempre una base importante ma non riguarda solo noi centrali, il merito è di tutti, dagli attaccanti fino a Jesse Joronen che sta disputando un campionato straordinario. Anche il recente rendimento offensivo è stato spettacolare con 15 gol realizzati nelle ultime 5 gare. Ci prepariamo ad un rush finale molto agguerrito contro avversarie che non mollano neanche di un centimetro ma noi daremo tutto per realizzare il nostro sogno».
Numeri importanti anche a livello personale. Venticinque presenze su ventisei gare, tre reti e due assist. Alla domanda se questa possa essere la sua miglior stagione in carriera, Ceccaroni ha risposto:
«C’è ancora più di un quarto di campionato da disputare, quindi c’è ancora tempo per migliorare anche i record personali. Sono ovviamente soddisfatto del mio rendimento in questa parte di stagione ma oggi ciò che conta più di ogni altra cosa è l’obiettivo di squadra. Sicuramente sono molto felice di aver dedicato i primi gol alla mia bimba Allegra, questo è un ricordo che porterò sempre con me. Così come il gol realizzato nel recupero a Genova sotto il diluvio, ho provato una gioia immensa che non dimenticherò mai».
Il difensore si è soffermato anche sul momento più complicato dell’annata:
«Abbiamo avuto solo un momento di difficoltà nelle due settimane tra la gara di Catanzaro e quella di Castellammare di Stabia. Il gruppo ha reagito con forza e maturità, riuscendo a mettere in pratica le idee di calcio e la mentalità di mister Inzaghi, e da Chiavari in poi è iniziato un altro campionato. Siamo cresciuti partita dopo partita e i risultati lo dimostrano».
Infine, sul cammino stagionale e sui quattordici risultati utili consecutivi, con appena tre punti di distanza dalle posizioni che valgono la promozione diretta:
«Non penso sia stato un avvio a rilento, dopo 8 giornate eravamo secondi in classifica a 16 punti e ancora imbattuti. Ad ogni modo quelle tre sconfitte subite in due settimane ci hanno dato una grande scossa, adesso siamo pronti ad affrontare il finale di campionato con la totale consapevolezza della nostra forza a partire dalla partita di domenica a Pescara, la più insidiosa di tutte. A questo punto del campionato i punti in classifica non rispecchiano più il reale valore delle singole squadre in corsa per il proprio obiettivo e a far la differenza è soprattutto la mentalità».
Uno sguardo anche ai giovani aggregati alla Prima Squadra:
«Non faccio nomi altrimenti si montano la testa. Scherzi a parte, ci sono diversi ragazzi interessanti che si sono allenati con noi. Per emergere da giovani bisogna avere personalità ma anche voglia di imparare e tanto rispetto per chi vuole aiutarti a diventare un uomo ancor prima che un calciatore».
E sulle polemiche arbitrali:
«Noi calciatori, a prescindere dalla categoria, abbiamo il dovere di non alimentare questo genere di polemiche. Ad ogni modo credo che il potenziamento della tecnologia, ad esempio l’incremento delle telecamere, possa sicuramente essere d’aiuto per tutti».
Infine, un pensiero alle piazze a cui è legato professionalmente:
«Ho legami importanti con queste piazze e allo Spezia sono cresciuto anche come uomo. La corsa per la salvezza è sempre dura, ma quando hai un ambiente compatto e un gruppo che crede nell’obiettivo bisogna lottare fino alla fine, mi auguro riescano a raggiungere il traguardo».
Il Palermo continua a correre. E la sua difesa, guidata da Ceccaroni, resta il primo mattone su cui costruire il sogno Serie A.
