Mirri ricorda Emanuela Perinetti: «Il suo contributo è una guida per il futuro del Palermo»

Durante la presentazione del libro “Quello che non ho visto arrivare”, scritto da Giorgio Perinetti e dedicato alla figlia Emanuela, è intervenuto anche Dario Mirri, presidente del Palermo, che ha voluto ricordare con affetto la figura di Emanuela, scomparsa prematuramente, ma sempre presente nei cuori di chi l’ha conosciuta.

«Non è facile parlare del genitore», ha esordito Mirri, visibilmente emozionato, prima di condividere un ricordo personale di Emanuela. «Ho conosciuto Emanuela nel 2019, quando abbiamo iniziato insieme la nostra storia con il Palermo. Emanuela era nata a Palermo ed era una tifosa accanita della nostra squadra, ma soprattutto era orgogliosa di essere palermitana.»

Mirri ha voluto sottolineare la forza di Giorgio Perinetti, che, nonostante le difficoltà personali, ha sempre dimostrato una straordinaria resilienza. «Ringrazio Giorgio per la forza che sta dimostrando oggi. La sua forza è quella che ogni genitore in difficoltà dovrebbe prendere come esempio. Emanuela è stata una persona che ha dato subito un contributo importante con le sue idee, e lo ha fatto generosamente.»

Il presidente del Palermo ha poi raccontato un episodio che ha segnato il rapporto con Emanuela: «Dopo qualche mese mi chiamò e mi disse che aveva un’idea. Voleva aiutare i ragazzi a entrare in un mondo bellissimo, e quella sua idea ci ha permesso di fare qualcosa che ancora oggi il nuovo Palermo porta avanti. Emanuela ci ha guidato su un percorso di sviluppo che continuiamo a seguire. Non dimenticheremo mai cosa ci ha insegnato e ci ha detto di fare.»

Anche Giorgio Perinetti, commosso, ha preso la parola, parlando della figlia con parole cariche di affetto: «Emanuela è nata a Palermo, era una “picciotta” autentica, tifosa del Palermo, ma soprattutto orgogliosa di essere palermitana.»