La Nazione: “Spezia verso il Palermo, i tifosi adesso temono la retrocessione. Soleri-Pescara?”
Un campionato che, fin qui, ha il sapore di un incubo. Come scrive Fabio Bernardini su La Nazione, per migliaia di tifosi dello Spezia i weekend calcistici sono diventati un film horror, segnati da dieci sconfitte che raccontano meglio di ogni parola una stagione nata male e proseguita peggio. I 17 punti conquistati in 19 giornate certificano un rendimento deludente, ancor più doloroso se rapportato alla straordinaria passione del pubblico, con una media di 9mila spettatori al Picco.
Secondo l’analisi di Fabio Bernardini per La Nazione, i numeri delle due gestioni parlano chiaro. Con D’Angelo, nelle prime undici giornate, lo Spezia ha raccolto appena 7 punti (media 0,63), scivolando al 19° posto. Con Donadoni, nelle successive otto gare, sono arrivati 10 punti (media 1,25), sufficienti solo per una lieve risalita al 17° posto. Un miglioramento parziale che non ha però portato a una crescita evidente e costante né sul piano del gioco né su quello della personalità.
Il problema, sottolinea ancora Fabio Bernardini su La Nazione, è che nel girone di ritorno servirà un’autentica impresa: per raggiungere la quota salvezza di 45 punti, lo Spezia dovrà conquistarne ben 28, alzando la media a 1,47 a partita. Un obiettivo possibile, ma solo a patto di un cambio di registro immediato. La battuta d’arresto di Bolzano, dopo una prova incoraggiante con il Pescara, ha riproposto limiti già noti, soprattutto sotto il profilo della personalità.
Tecnico e squadra sono chiamati a dare molto di più. Come evidenzia Fabio Bernardini per La Nazione, da Donadoni ci si attendeva un’incisività maggiore sull’atteggiamento mentale del gruppo. A distanza di due mesi dal suo arrivo, restano attuali le sue stesse parole sui deficit di personalità, con riferimenti espliciti a giocatori di livello internazionale come Wisniewski e Hristov. Anche la manovra offensiva continua a latitare, mentre fa discutere il poco minutaggio di elementi importanti come Lapadula, Mateju e Artistico.
Per uscire dal tunnel, servirà anche l’aiuto del mercato. Il direttore sportivo Stefano Melissano è al lavoro per rinforzare la rosa: in chiusura l’arrivo di Mattia Valoti dalla Cremonese, profilo di esperienza e qualità, e del giovane regista Alessandro Romano dalla Roma. Resta in stand-by Emil Bohinen, obiettivo numero uno per il centrocampo, con l’alternativa Alessandro Bellemo della Sampdoria. In difesa urge un centrale: piace Giovanni Bonfanti del Pisa, mentre in attacco è tutto pronto per Pedro Mendes del Modena, che lo Spezia vorrebbe arruolare già per la sfida con il Palermo. Sullo sfondo resta Mbala Nzola, pista suggestiva ma non immediata. Sul fronte cessioni, come evidenzia Fabio Bernardini su La Nazione, Candelari è pronto a trasferirsi al Trento e Onofri al Forlì, entrambi in Serie C. Per Soleri si è fatto avanti il Pescara, ma l’operazione resta complicata a causa dell’ingaggio elevato dell’attaccante, ritenuto fuori portata dal club abruzzese.
