Giornale di Sicilia: “Palermo, la legge del Barbera per restare in vetta”

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Il Renzo Barbera riapre le porte per una partita che vale molto più dei tre punti. Palermo-Padova mette di fronte due squadre protagoniste di un avvio di stagione positivo e due tifoserie unite da uno storico gemellaggio. Come racconta Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, saranno circa 30 mila gli spettatori presenti sugli spalti, in un pomeriggio che intreccerà le ambizioni rosanero con un’amicizia tra le due piazze nata oltre quarant’anni fa.

Il Palermo arriva all’appuntamento dopo l’1-1 di Avellino, primo rallentamento in termini di risultato dopo un avvio ufficiale perfetto. Il pareggio del Partenio non ha modificato la posizione dei rosanero, primi insieme al Mantova, ma ha fornito a Filippo Inzaghi ulteriori indicazioni sulla capacità della squadra di affrontare partite meno lineari. Il gol di Johnsen ha evitato la prima sconfitta stagionale e mantenuto intatta la striscia positiva, ma adesso il Palermo cerca una nuova risposta davanti al proprio pubblico.


Fortin ancora tra i pali, Cassandro favorito

La novità, se così può essere definita, riguarda ancora la porta. Secondo quanto scrive Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, sarà Fortin a difendere i pali anche contro il Padova. Perin non è ancora nelle condizioni migliori e lo staff non vuole forzare i tempi. Una scelta che conferma la fiducia nei confronti del giovane portiere, protagonista anche ad Avellino.

Davanti a Fortin, Inzaghi dovrebbe schierare una linea a quattro composta da Cassandro, Bani, Ceccaroni e Augello. Il ritorno di Ceccaroni restituisce un’importante alternativa al centro della difesa, mentre sulla corsia destra Cassandro appare favorito nel ballottaggio con Pierozzi.

A centrocampo l’orientamento è quello di confermare Ranocchia e Segre, coppia utilizzata in questa prima parte della stagione. Estevez resta però una soluzione da non escludere: potrebbe entrare nel corso della partita per aumentare fisicità e gestione del possesso.

Vavassori, Palumbo e Johnsen alle spalle di Pohjanpalo

È soprattutto in attacco che il Palermo deve trovare nuove soluzioni per compensare l’assenza di Strefezza. Come sottolinea Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il brasiliano è stato uno degli uomini sui quali Inzaghi aveva costruito parte delle proprie idee offensive e il suo stop ha aperto anche una riflessione sul modulo da adottare nel medio periodo.

Contro il Padova, tuttavia, non dovrebbe esserci una rivoluzione. Vavassori è candidato a partire sulla destra, Johnsen dovrebbe tornare nell’undici titolare e Palumbo agirà centralmente alle spalle di Pohjanpalo, riferimento avanzato della formazione rosanero.

Padova, sette punti e il ritorno di Di Mariano

Il Padova non arriverà al Barbera per recitare il ruolo di comparsa. La formazione di Calabro ha conquistato sette punti nelle prime quattro giornate ed è reduce dal successo per 1-0 contro l’Ascoli, deciso da Galazzi. Un rendimento che testimonia la solidità mostrata dai biancoscudati nonostante un calendario subito impegnativo.

A rendere ancora più particolare la partita sarà la presenza di Di Mariano. Palermitano, cresciuto calcisticamente lontano dalla Sicilia ma con tre stagioni in rosanero alle spalle, l’esterno è approdato al Padova dal Modena a gennaio e ha un contratto fino al 2028. Come ricorda Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, tornerà al Barbera da avversario in uno stadio che conosce bene e nel quale ha disputato 79 partite con il Palermo realizzando cinque reti.

Sugli spalti sarà protagonista ancora una volta il legame tra le due tifoserie, rimasto vivo attraverso diverse generazioni. Sul terreno di gioco, invece, l’amicizia sarà messa da parte per novanta minuti: il Palermo vuole tornare a vincere dopo il pareggio di Avellino e chiudere prima della sosta mantenendo il passo delle prime, mentre il Padova proverà a confermare quanto di positivo mostrato nelle prime quattro giornate.