Giornale di Sicilia: “Palermo, riecco il Barbera: dal jet lag al caldo, la corsa verso il Lecce”
Il Palermo torna a casa dopo la lunga tournée australiana. L’arrivo in Italia è previsto in serata e da domani per la squadra di Filippo Inzaghi scatterà l’operazione Lecce. Il debutto ufficiale della stagione è ormai alle porte e i rosanero avranno pochi giorni per recuperare dal viaggio e riabituarsi alle condizioni climatiche siciliane.
Come racconta Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, il programma prevede due sedute di allenamento prima della rifinitura di domenica. Tre giorni nei quali lo staff dovrà gestire soprattutto il recupero dal lungo trasferimento intercontinentale, dopo un precampionato trascorso prima in Val Gardena e successivamente nell’inverno australiano.
Dal freddo di Perth al caldo di Palermo
Il passaggio sarà netto: dai circa 10-15 gradi di Perth, accompagnati anche da piogge abbondanti, ai 30-35 gradi di Palermo. Uno sbalzo che, tuttavia, non dovrebbe rappresentare un problema significativo per Bani e compagni.
A spiegarlo al Giornale di Sicilia, nell’articolo firmato da Salvatore Orifici, è Luca Piazza, ex preparatore atletico delle giovanili rosanero, oggi docente FIGC e preparatore della rappresentativa Sicilia Under 17: «Sicuramente le condizioni climatiche saranno diverse, ma non incideranno affatto sul rendimento dei giocatori in termini negativi».
Secondo Piazza, infatti, situazioni del genere sono normali durante la preparazione estiva: «Tutti i giocatori, in quanto professionisti, sono abituati a questi sbalzi termici che non influenzeranno le prestazioni del Palermo contro il Lecce, nonostante il poco tempo a disposizione tra il ritorno a casa e la gara».
Il vero fattore da smaltire è il jet lag
Più che il caldo, l’aspetto da tenere sotto osservazione sarà quindi il jet lag. Il viaggio dall’Australia comporta un cambio importante di fuso orario e proprio questo potrebbe lasciare qualche conseguenza nei primi giorni dopo il rientro.
«Quello che il Palermo potrebbe portarsi dietro saranno probabilmente degli strascichi dovuti al jet lag», spiega Piazza. Un problema che, comunque, secondo il preparatore potrebbe essere superato «nell’arco di un paio di giorni», anche considerando l’abitudine di molti calciatori ai lunghi trasferimenti con le rispettive nazionali.
Come sottolinea Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, dunque, non emergono particolari campanelli d’allarme in vista dell’esordio ufficiale.
La tournée australiana può diventare una spinta mentale
C’è poi un altro aspetto che potrebbe giocare addirittura a favore del Palermo: quello psicologico. L’esperienza australiana ha permesso ai rosanero di vivere settimane diverse dalla normale preparazione estiva e soprattutto di confrontarsi con avversari di prestigio.
La partita contro la Juventus, in particolare, può aver rappresentato uno stimolo importante. «Una cosa importante da non sottovalutare è l’aspetto psico-fisico», sottolinea Piazza, aggiungendo che una tournée di questo livello e amichevoli di spessore «non fanno altro che caricare e far stare bene mentalmente i ragazzi».
Il Giornale di Sicilia, attraverso Salvatore Orifici, evidenzia quindi come la marcia di avvicinamento al Lecce sarà breve ma senza particolari allarmi. Il Palermo deve soprattutto recuperare dal viaggio, smaltire il jet lag e ritrovare rapidamente i ritmi italiani.
Poi toccherà al campo: lunedì sera il Barbera riabbraccerà la squadra di Inzaghi per il primo appuntamento ufficiale della stagione.
