Giornale di Sicilia: “Barbera, dieci giorni decisivi. Intesa con Sipet e corsa contro il tempo per Euro 2032”
La riqualificazione dello stadio Renzo Barbera entra nella fase più delicata. Come racconta Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, nelle prossime settimane si deciderà il futuro dell’impianto rosanero, con l’obiettivo di rispettare le scadenze imposte da Figc e Uefa per mantenere viva la candidatura di Palermo tra le sedi di Euro 2032.
Secondo quanto ricostruisce Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, nella giornata di ieri si sono sviluppati due passaggi fondamentali. Da un lato Palermo FC e Sipet hanno sottoscritto l’accordo per la cessione delle aree necessarie alla riqualificazione dello stadio, dall’altro, a Villa Niscemi, si è svolto l’incontro tra i vertici del club rosanero e i capigruppo del Consiglio comunale sulla convenzione che dovrà essere approvata entro il 31 luglio.
Alla riunione, presieduta dal presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, hanno partecipato anche il presidente del Palermo Dario Mirri e l’amministratore delegato Giovanni Gardini. Il confronto si è svolto in un clima collaborativo, ma tutti sono consapevoli che i prossimi dieci giorni saranno decisivi per rispettare il cronoprogramma.
Come evidenzia ancora Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, l’accordo con Sipet rappresenta il superamento dell’ostacolo principale che aveva rallentato l’iter. La società che gestisce l’ippodromo della Favorita ha infatti accettato di ridurre in maniera definitiva la propria concessione di circa 5.072 metri quadrati, concedendo il proprio consenso irrevocabile al trasferimento dell’area al Palermo FC.
L’intesa disciplina anche gli aspetti economici dell’operazione. È previsto uno stanziamento di 1 milione e 350 mila euro destinato allo spostamento degli uffici della Sipet, agli interventi necessari per garantire la piena funzionalità della parte restante dell’ippodromo e alla disponibilità temporanea di ulteriori aree durante il cantiere. L’accordo viene inoltre definito come una transazione definitiva, chiudendo ogni futura pretesa economica relativa alla retrocessione delle aree.
Adesso l’attenzione si sposta interamente sul percorso amministrativo. Come spiega Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, per concludere la conferenza decisoria manca ancora il parere regionale sull’incidenza ambientale del progetto, mentre gli uffici comunali stanno ultimando la delibera che dovrà approdare in Consiglio comunale insieme ai pareri tecnici, del segretario generale e del ragioniere generale.
L’obiettivo resta quello di trasmettere gli atti ai consiglieri entro il fine settimana, così da consentire l’approvazione della convenzione nell’ultima settimana di luglio. Tuttavia il documento dovrà contenere anche il nuovo piano economico-finanziario dell’investimento, aggiornato dopo il venir meno dei 30 milioni di euro del finanziamento statale.
Tra i consiglieri comunali prevale la volontà di sostenere il progetto, pur con la richiesta di poter esaminare attentamente la convenzione prima del voto. Emblematica, in questo senso, la riflessione del consigliere Massimo Giaconia: «Mi piacerebbe poterla approvare, ma il punto è che ancora non sappiamo quello che dobbiamo approvare».
Per evitare rallentamenti durante il dibattito in Aula, viene anche valutata la possibilità che, nei giorni dedicati alla discussione della convenzione, siano presenti in Consiglio rappresentanti del Palermo FC dotati di pieni poteri decisionali, così da risolvere immediatamente eventuali questioni che dovessero emergere durante il confronto.
