Frosinone, Alvini dopo il 2-2 di Cesena: «Siamo in corsa per la Serie A, serve fiducia»
Dopo il pareggio per 2-2 sul campo del Cesena, l’allenatore del Frosinone Massimiliano Alvini ha analizzato la gara in conferenza stampa, soffermandosi sugli errori commessi dalla squadra ma anche sugli aspetti positivi della prestazione.
Il tecnico ha sottolineato le difficoltà della partita contro un avversario capace di creare problemi: «La partita è stata complicata, abbiamo affrontato una squadra che ti può mettere in difficoltà. C’è un altro errore lì sul gol, non quello di Fiori, è una lettura che non condivido. Abbiamo cercato di far giocare chi sta bene. Kvernadze e Koutsoupias sono forti, erano stati fermi, poi sono entrati Gelli e Fiori. Abbiamo concesso delle occasioni importanti e commesso degli errori, vincevamo due volte e forse lì sta il rammarico. Non andrei a trovare la critica su chi ha giocato, la partita va analizzata con più ampia visione».
Alvini ha poi evidenziato il momento della gara che avrebbe potuto cambiare definitivamente il risultato: «Sul 2-1 abbiamo avuto due palle gol per andare 3-1. Lì c’è da analizzare qualcosa sicuramente».
Nonostante il pareggio, l’allenatore del Frosinone ha difeso la prestazione e il percorso della squadra in campionato: «Non sarei così negativo, così tossico a creare una situazione di negatività verso una squadra che nelle ultime 22 partite ha perso una volta. Siamo lì a lottare per la Serie A, sarei più positivo, fiducioso, entusiasta di aver visto una squadra che è venuta qui a giocarsela con questo spirito».
Infine, una battuta sulle scelte di formazione e sulla mancata presenza di Marchizza: «Marchizza? Sono scelte, sulle scelte non si discute. Siamo 29 calciatori, su quello non ci rientra niente. Siamo tanti, sono scelte dell’allenatore, stop. Abbiamo fatto fatica nei loro inserimenti, in alcune situazioni di non possesso. Di solito siamo più aggressivi e lì abbiamo perso troppo l’uomo. Il rammarico sta lì, ma solo questo. Non ho alcun altro rammarico per quello che la squadra ha fatto».
