Ex rosa, Marconi si racconta: «Chiavari punto di svolta della mia carriera. Palermo realtà tanto bella quanto esigente»

Palermo Entella 3-0 (123) marconi chiappella

Ivan Marconi, ex difensore del Palermo oggi alla Virtus Entella, si è raccontato in un’intervista esclusiva rilasciata a TuttoMercatoWeb. Il centrale bresciano, fresco di rinnovo con il club ligure, ha parlato del suo percorso, della nuova stagione e anche della sua esperienza in rosanero, soffermandosi sulle caratteristiche di una piazza importante come quella palermitana.

Marconi ha ricordato il periodo vissuto con il Palermo, definendolo una realtà «tanto bella quanto esigente, sia dentro che fuori dal campo», prima di raccontare il significato della sua esperienza attuale con l’Entella.


«Sono naturalmente felicissimo del rinnovo. A Chiavari ho trovato un ambiente perfetto per quelle che erano le mie esigenze e ho cercato fin da subito di dimostrare, con le parole e con i fatti, che l’Entella è una realtà nella quale si può fare calcio ad alti livelli».

Sul valore della piazza ligure e sul ruolo avuto nella sua carriera, il difensore ha dichiarato: «Per me questa piazza è stata un vero e proprio punto di svolta nell’ultima parte della mia carriera. Prima di firmare con l’Entella avevo militato in una realtà come Palermo, tanto bella quanto esigente, sia dentro che fuori dal campo. Qui ho trovato un ambiente più familiare. Non mi sono seduto, anzi: ho trovato nuovi stimoli, anche grazie alla società e a tutto il mondo Entella, e sono riuscito a ritagliarmi pagine importanti da aggiungere all’album della mia carriera».

Sulla preparazione estiva e sugli obiettivi per la nuova stagione, Marconi ha spiegato: «Il ritiro procede molto bene. Rispetto allo scorso anno partiamo sicuramente da una base più solida. C’è stata grande continuità, anche per quanto riguarda la guida tecnica. Noi conosciamo bene il mister e sappiamo quello che vuole; allo stesso tempo lui conosce bene noi e sa quali corde toccare. Ci sono tutte le basi per continuare questo bellissimo progetto, cercando di consolidarci sempre di più e, naturalmente, di lottare con tutte le nostre forze per mantenere la categoria».

Sulla salvezza conquistata nella scorsa stagione: «Lo scorso anno è stato davvero molto intenso. Non nascondo che ci sono stati anche dei momenti difficili, ma il gruppo è sempre rimasto unito e, anche nelle difficoltà, abbiamo mantenuto la barra dritta. Alla fine questo atteggiamento ci ha premiato».

Parlando del rapporto con mister Chiappella, il difensore ha aggiunto: «Lavorare con il mister è molto bello. Si tratta di una persona con i piedi per terra, con cui si può parlare davvero di tutto. È sempre disponibile, aperto al dialogo e al confronto. Non impone il suo ruolo, ma capita spesso che si confronti con noi e che si prenda spunto a vicenda, sempre con l’obiettivo di crescere insieme. Credo che rappresenti davvero l’allenatore moderno. È molto giovane, ma ha già un bel bagaglio di esperienza alle spalle. Lavorare con lui è davvero piacevole».

Sull’intesa con i compagni di reparto Parodi e Tiritiello: «Il capitano e il Tir li conoscevo già prima di arrivare qui a Chiavari. Si è creata un’alchimia bellissima, ma devo dire che in questi anni mi sono trovato benissimo con tutti i compagni. Cito Alborghetti che, appena arrivato, si è calato nella nostra realtà con un’energia fantastica e sono sicuro che sarà così anche con i ragazzi arrivati quest’anno. Tutto parte da una società che cerca di scegliere i giocatori non solo per le loro caratteristiche tecniche, ma anche per quelle umane, e questo, nella nostra dimensione, è davvero importantissimo».

Sulla possibilità di ripetere i numeri realizzativi della scorsa stagione: «Io spero di subirne il meno possibile. Questo è sempre stato il mio obiettivo da quando gioco a calcio. Per noi difensori l’importante è fare una buona fase difensiva; poi, se arrivano soddisfazioni anche nell’altra metà campo, siamo solo felici. È successo con grande continuità al Tir, è successo a me con tre reti lo scorso anno, così come è successo al capitano con il gol di Marassi. Però, ripeto, la cosa più importante per me è cercare di aiutare la squadra a subire meno gol possibile. Poi, se mi dicessero che l’anno prossimo segnerò le stesse reti di quest’anno, firmerei immediatamente».

Infine, sul prossimo campionato di Serie B, Marconi ha concluso: «Mi aspetto il solito campionato tosto. Le squadre salite dalla Serie C sono società importanti, così come quelle scese dalla Serie A. Chi ha mantenuto la categoria, inoltre, non si sta risparmiando e sta cercando, come noi, di crescere. Per cui sarà il solito campionato tosto, lungo e imprevedibile, ma allo stesso tempo bellissimo».