Corriere dello Sport: “AIA, rivoluzione nelle Commissioni. Ci sono anche le nuove maglie”
L’Associazione Italiana Arbitri apre una nuova fase con il rinnovo delle Commissioni nazionali e la definizione del nuovo assetto tecnico e organizzativo. Come racconta Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, il giorno delle nomine ha segnato una vera e propria rivoluzione all’interno dell’AIA, con numerosi cambiamenti nei ruoli di vertice e un nuovo corso destinato a incidere sull’organizzazione arbitrale delle prossime stagioni.
La riorganizzazione ha interessato praticamente tutte le Commissioni. Secondo quanto riferisce Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, il nuovo direttore tecnico Domenico Messina ha sottolineato come siano ben 34 i nuovi incarichi assegnati. Le nomine avranno validità biennale, nonostante le elezioni dell’AIA siano previste per il prossimo ottobre.
Alla presentazione è intervenuto anche il presidente federale Giovanni Malagò, che ha espresso piena fiducia nei confronti del nuovo gruppo dirigente arbitrale.
«Gli arbitri si sono messi nelle condizioni di essere criticati. Prima della mia elezione c’era chi riteneva ci dovesse essere un commissariamento. C’è chi ha criticato che non si sia voluto o potuto intervenire, ritengo invece sia giusto riconoscere l’indipendenza o la terzietà dell’AIA che ha la volontà di mettere le mani su situazioni che si sono rilevate non all’altezza. La fiducia sulle scelte è assoluta».
Tra le principali novità c’è la nomina di Domenico Messina a direttore tecnico dell’AIA. Nel corso della conferenza, come evidenzia Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, Malagò ha scherzato sulla figura del nuovo DT, facendo riferimento anche alla contemporanea ricerca del direttore tecnico per la Nazionale italiana.
Messina ha illustrato le linee guida del nuovo progetto arbitrale.
«Per noi non è negoziabile il rispetto che tutti devono avere per gli arbitri e l’indipendenza di giudizio. Così come non sono negoziabili la violenza fisica e verbale. Nei prossimi giorni sarò a Nyon, dove cercherò di capire le linee guida a livello europeo per poi trasferirle dalla Serie A all’ultima categoria. Dovremo portare l’utilizzo del VAR a un livello simile a quello internazionale».
Il nuovo direttore tecnico si è soffermato anche sulle possibili innovazioni regolamentari.
«Per la revisione dell’angolo bisognerà attendere un’eventuale decisione della FIGC, mentre sulla possibile revoca del secondo cartellino giallo serviranno ulteriori approfondimenti».
Grande attenzione anche per Daniele Orsato, nuovo designatore della CAN A e B. Come racconta ancora Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, l’ex arbitro internazionale guiderà la Commissione insieme ai collaboratori Carbone e Giallatini, con l’obiettivo di rafforzare il lavoro di squadra tra arbitri e VAR.
Orsato ha chiarito subito il proprio approccio.
«Io contro il VAR? Assolutamente no, avevo il migliore, Massimiliano Irrati. Bisogna solo affinare il lavoro di squadra e l’intesa. Designatore non mi piace, io voglio allenare. L’incarico è entusiasmante: lavoreremo e studieremo tanto, ma pretendiamo rispetto ed educazione».
Il nuovo assetto delle Commissioni prevede inoltre Banti nella CAN A e B, mentre alla CAN C il responsabile sarà Nicola Ayroldi. In Serie D guiderà il gruppo Paolo Dondarini, alla CAI è stato nominato Giuseppe De Santis, mentre Marcello Ambrosino coordinerà la nuova CON, che seguirà gli osservatori arbitrali di Serie D e CAI. Nel futsal, invece, le responsabilità sono state affidate a Malfer (CAN 5 Élite), Di Resta (CAN 5) e Laura Scanu (CON 5).
Come sottolinea in chiusura Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, la giornata ha portato anche una novità sul piano estetico con la presentazione delle nuove divise arbitrali per la stagione 2026-2027.
Lo sponsor tecnico Givova ha infatti rinnovato il design delle maglie, reintroducendo il colore rosso ed eliminando la versione amaranto utilizzata nella scorsa stagione. Anche la tradizionale divisa nera è stata aggiornata con dettagli verde acqua e con il logo AIA in versione monocromatica. Tra le novità più evidenti compare inoltre il bordo tricolore sulle maniche, scelto per richiamare il senso di appartenenza all’Associazione Italiana Arbitri e valorizzare l’identità nazionale sui campi di tutta Italia.
