Catanzaro, Favasuli: «Azzi il miglior quinto della B. Crediamo nella A»
Costantino Favasuli si è preso il Catanzaro ed è diventato uno dei simboli della squadra di Aquilani. In un’intervista significativa, il centrocampista giallorosso ha raccontato il suo percorso, il rapporto con l’allenatore e le ambizioni stagionali. Come riportato dalla Gazzetta del Sud, il giovane calciatore ha parlato con grande sincerità del suo momento.
Il soprannome “Toro” lo accompagna fin da piccolo: «Quando ero più piccolo mi chiamavano così i compagni alla Segato. Quando sono tornato in Calabria hanno ripreso a farlo». Un legame con le origini che, come evidenzia la Gazzetta del Sud, rappresenta anche il filo conduttore della sua crescita calcistica.
Fondamentale nel suo percorso è stato Aquilani. «È cambiato tanto: in Primavera gli interessava soprattutto farci crescere, ora è giusto che il risultato sia il primo obiettivo». Parole che, secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, certificano l’evoluzione dell’allenatore e la maturità raggiunta nel passaggio al calcio dei grandi.
Favasuli è uno degli intoccabili della squadra, sempre presente in campo insieme a Pigliacelli e Iemmello. «È una cosa bellissima, dimostra la fiducia del mister che cerco sempre di ripagare». Come sottolinea la Gazzetta del Sud, il centrocampista è diventato un punto fermo nello scacchiere giallorosso.
Giocare in Calabria ha per lui un valore speciale: «Mi sento a casa, in ogni partita ci sono almeno dieci familiari a vedermi. È diversa l’aria, sono diverse le persone». Un aspetto emotivo che, come racconta la Gazzetta del Sud, incide anche sul rendimento in campo.
Sulla stagione del Catanzaro, Favasuli non nasconde le ambizioni: «Pensavo potessimo puntare ai playoff. Dopo le prime otto giornate senza vittorie ero preoccupato, ma sapevo che serviva tempo per assimilare il gioco del mister». Un percorso di crescita che oggi porta la squadra a esprimere un calcio brillante. «Ci divertiamo tanto: il gioco di Aquilani ti fa sentire allegro e forte».
Tra i momenti più belli della stagione, il centrocampista ne individua due: «La rimonta con l’Empoli e la prima vittoria, contro il Palermo». Mentre sugli avversari più difficili indica: «Azzi del Monza è il miglior quinto della B, poi Elia e Zampano».
Infine lo sguardo al futuro. «La Serie A è un sogno che ho da bambino. Perché non sognare? Ce la possiamo giocare con tutti e dobbiamo provarci». Parole che, come ribadisce la Gazzetta del Sud, raccontano l’ambizione di un Catanzaro che non vuole porsi limiti.
