Giornale di Sicilia: “Stadio Barbera, la convenzione approda in Consiglio: nodo concessione e investimenti”
Il futuro del Renzo Barbera si avvicina a un passaggio decisivo. Come racconta Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, il Consiglio comunale di Palermo sarà chiamato a esaminare entro il 31 luglio la nuova convenzione per la gestione dello stadio e delle aree circostanti, un provvedimento considerato fondamentale per il percorso che punta alla candidatura della città tra le sedi di Euro 2032.
Secondo quanto riportato da Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, la convenzione rappresenta uno dei pilastri del progetto di riqualificazione presentato dal Palermo FC, un investimento complessivo stimato in circa 303 milioni di euro. Il piano ha già ottenuto il via libera della conferenza preliminare dei servizi e il riconoscimento dell’interesse pubblico da parte della giunta comunale, ma adesso dovrà affrontare il passaggio politico più delicato all’interno dell’aula consiliare.
Come evidenzia Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, la bozza predisposta dal club rosanero non costituisce ancora il testo definitivo dell’accordo. Gli uffici comunali e il Consiglio saranno chiamati a valutarne i contenuti, apportando eventuali modifiche prima dell’approvazione finale.
Tra gli aspetti più rilevanti emerge la durata della concessione. La proposta prevede infatti un affidamento fino a 99 anni, una soluzione che consentirebbe al Palermo FC di ammortizzare nel lungo periodo gli investimenti necessari per la trasformazione dell’impianto. Un tema che, come sottolinea Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, potrebbe però alimentare il dibattito politico per la lunga gestione di un bene pubblico da parte di un soggetto privato.
Altro punto centrale riguarda il piano economico. La bozza prevede che il canone concessorio possa essere compensato attraverso gli investimenti effettuati dalla società per la riqualificazione dello stadio. In questo scenario, le somme spese dal Palermo potrebbero essere scomputate dal canone dovuto al Comune, riducendo le entrate dirette dell’ente durante il periodo necessario al recupero delle risorse impiegate.
Particolarmente delicato anche il capitolo delle agevolazioni fiscali. Nel documento viene ipotizzata l’esenzione da alcuni tributi comunali legati all’impianto sportivo e alle attività economiche connesse, oltre alla possibilità di applicare eventuali ulteriori oneri nelle condizioni più favorevoli consentite dalla normativa. Un aspetto che potrebbe generare confronto tra le forze politiche per l’impatto sulle entrate comunali.
La concessione non riguarderebbe soltanto il Renzo Barbera ma anche diverse aree strategiche limitrofe, tra cui il cosiddetto Pallone, ex centro stampa di Italia ’90, l’area ex Rom, i parcheggi e altri spazi destinati a ospitare attività commerciali, turistiche, ricreative e di intrattenimento. Il Palermo FC punta inoltre a ottenere un’ampia area di tutela commerciale attorno agli impianti per valorizzare in maniera esclusiva le opportunità economiche legate al nuovo progetto di sviluppo.
