Barbera ed Euro 2032, Lagalla difende Schifani: «Un’opportunità per tutta la Sicilia»
La corsa di Palermo verso Euro 2032 continua ad alimentare il dibattito politico regionale. Come riporta La Sicilia, il sindaco Roberto Lagalla è intervenuto pubblicamente a sostegno del presidente della Regione Renato Schifani dopo le polemiche nate attorno alla scelta di destinare 60 milioni di euro al progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera.
Secondo quanto riferisce La Sicilia, Lagalla considera il finanziamento regionale un passaggio fondamentale non soltanto per Palermo ma per l’intera Sicilia. Il primo cittadino ha infatti sottolineato come l’eventuale inserimento del capoluogo tra le cinque città italiane che ospiteranno gli Europei del 2032 produrrebbe benefici estesi a tutto il territorio regionale.
«L’ambizione di rientrare tra le cinque sedi italiane selezionate è un obiettivo che riguarda non soltanto Palermo. Una candidatura vincente avrebbe infatti ricadute positive sull’intero sistema Sicilia, in termini di visibilità internazionale, flussi turistici, sviluppo economico, infrastrutture e opportunità per le imprese», ha dichiarato Lagalla.
Come evidenzia La Sicilia, il sindaco ha inoltre espresso apprezzamento nei confronti del governo regionale e del presidente Schifani, definendo il sostegno economico garantito dalla Regione una scelta strategica per il futuro dell’Isola.
«Il sostegno assicurato dal governo regionale rappresenta un atto di lungimiranza istituzionale e una scelta che guarda alle prospettive di crescita della nostra Isola», ha aggiunto il primo cittadino.
L’intervento di Lagalla arriva dopo le numerose critiche rivolte alla rimodulazione dei fondi FSC 2021-2027. La Sicilia ricorda come il provvedimento abbia sottratto 60 milioni di euro al fondo inizialmente destinato all’impiantistica sportiva regionale per indirizzarli verso il progetto del Barbera, oltre ai 20 milioni successivamente assegnati al comparto turistico-alberghiero.
Una scelta contestata dal deputato nazionale Manlio Messina e, più recentemente, anche dal parlamentare regionale di Forza Italia Nicola D’Agostino. Come sottolinea La Sicilia, le opposizioni e parte della stessa maggioranza continuano a contestare la concentrazione di risorse su un’unica opera a discapito degli altri comuni siciliani.
Nel frattempo emergono ulteriori dettagli dal carteggio amministrativo che ha portato alla rimodulazione delle risorse. La Sicilia evidenzia come l’assessore regionale Elvira Amata, nelle comunicazioni interne che hanno preceduto il provvedimento, abbia sottolineato la necessità di non privare i comuni siciliani di uno strumento fondamentale per finanziare interventi legati allo sport di base e alla coesione sociale.
Sul fronte operativo, intanto, il progetto dello stadio continua il proprio percorso amministrativo. Come riferisce La Sicilia, martedì il Renzo Barbera ospiterà il sopralluogo della sottocommissione della Commissione Tecnico Specialistica per le valutazioni ambientali, primo passaggio tecnico legato all’esame del progetto di fattibilità presentato dal Palermo FC.
Un appuntamento importante nel percorso che potrebbe portare il Barbera a diventare uno degli stadi italiani destinati ad accogliere le gare di Euro 2032, obiettivo che continua a rappresentare una priorità sia per il Comune di Palermo sia per la Regione Siciliana.
