Abodi chiude al ripescaggio dell’Italia ai Mondiali: «Non sarebbe opportuno»

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Andrea Abodi spegne sul nascere le ipotesi legate a un eventuale ripescaggio dell’Italia ai prossimi Mondiali. Intervenuto ai microfoni di Adnkronos, il ministro per lo Sport e i Giovani ha chiarito come una soluzione del genere non sarebbe percorribile né corretta dal punto di vista sportivo.

«Non credo sia possibile e neanche opportuno», ha spiegato Abodi. «Le regole prevedono che eventuali sostituzioni vengano effettuate all’interno delle stesse confederazioni continentali, quindi penso che non dovremmo neanche pensarci».


Il ministro ha poi ribadito un concetto netto sul valore del campo: «Una Nazionale come l’Italia deve qualificarsi sul campo».

Nel corso dell’intervento ad Adnkronos, Abodi ha affrontato anche il tema relativo a una possibile ineleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza FIGC. «Ci dovrà essere qualcuno che darà una risposta formale», ha dichiarato. «Risponderò all’interrogazione scritta che mi è stata presentata nel giro di pochi giorni».

Spazio anche a una riflessione sul campionato di Serie A appena concluso e sull’esclusione di Milan e Juventus dalla prossima Champions League. «Quando si compete bisogna accettare il verdetto del campo», ha sottolineato il ministro. «Evidentemente sono stati commessi degli errori».

Abodi ha poi invitato il calcio italiano a investire maggiormente sui giovani: «Il talento italiano non si è perso, si è semplicemente addormentato. Servono club capaci di dare fiducia ai giovani italiani e uomini in grado di valorizzarli».

Infine, il ministro ha evidenziato come il rilancio del movimento passi proprio dalla crescita dei nuovi talenti: «I giovani italiani hanno bisogno soprattutto di giocare».