Gazzetta dello Sport: “Venezia gigante. Palermo, la testa è agli spareggi”
Il Venezia chiude il campionato nel modo migliore, supera anche il Palermo al Penzo e festeggia il ritorno in Serie A davanti ai propri tifosi. La squadra di Stroppa batte 2-0 i rosanero dominando la ripresa e chiudendo la stagione con numeri impressionanti: 82 punti, 77 gol fatti e la miglior difesa del torneo.
Come racconta Michele Contessa sulla Gazzetta dello Sport, il Palermo riesce a restare in partita soltanto per un tempo, giocando una buona prima frazione prima di crollare dopo il vantaggio immediato di Doumbia a inizio ripresa. Da quel momento il Venezia prende completamente il controllo della gara colpendo addirittura due pali e due traverse.
Nel racconto firmato da Michele Contessa per la Gazzetta dello Sport, Stroppa sceglie Lauberbach al centro dell’attacco vista la squalifica di Adorante, mentre Inzaghi cambia molto rispetto alla gara precedente lasciando inizialmente in panchina Pohjanpalo, Johnsen e Ranocchia, oltre ai diffidati Bani e Magnani. Tra gli ex Venezia partono titolari soltanto Joronen, Ceccaroni e Segre.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, prima del fischio iniziale il Palermo rende omaggio ai neo promossi con il pasillo de honor, accogliendo i giocatori del Venezia schierati fuori dal tunnel degli spogliatoi.
La squadra di Stroppa parte forte con le occasioni create da Schingtienne e Yeboah, ma il Palermo risponde con personalità. Come sottolinea Michele Contessa sulla Gazzetta dello Sport, i rosanero sfiorano il vantaggio con Le Douaron, che colpisce il palo esterno, e soprattutto con Palumbo, fermato soltanto dalla traversa dopo una deviazione decisiva di Stankovic.
Sul fronte opposto il Venezia trova anche il gol con Lauberbach, ma la rete viene annullata per fuorigioco. La partita cambia completamente a inizio secondo tempo. La Gazzetta dello Sport racconta che dopo appena un minuto Doumbia sfrutta il contropiede orchestrato da Yeboah e batte Joronen con la difesa rosanero scoperta.
Da lì in avanti il Venezia domina. Lauberbach colpisce la traversa, Doumbia centra il palo e successivamente anche Kike Perez trova un altro legno di testa. Nel finale il palo nega il gol anche a Compagnon, che però riesce comunque a segnare nel recupero facendo partire definitivamente la festa del Penzo.
Michele Contessa sulla Gazzetta dello Sport evidenzia inoltre i fischi riservati dagli ex tifosi veneziani a Johnsen e Pohjanpalo al loro ingresso in campo, mentre dagli spalti arrivano cori e applausi per Pippo Inzaghi.
Il Venezia può così celebrare il ritorno in Serie A, con festa prevista anche in piazza San Marco. Per il Palermo invece inizia adesso la fase più delicata della stagione: quella dei playoff.
