Gazzetta dello Sport: “Testa a testa da A”

alvini frosinone

Una corsa fino all’ultimo metro, proprio come una classica del ciclismo. Massimiliano Alvini si aggrappa alla metafora della Parigi-Roubaix per alimentare il sogno del suo Frosinone. Come racconta Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, il tecnico ciociaro ha citato il sorpasso di Van Aert su Pogacar per spiegare come tutto possa ancora accadere. Lo stesso Pietro Scognamiglio, nell’analisi pubblicata sulla Gazzetta dello Sport, sottolinea però che la realtà del campo è altrettanto chiara: il destino si deciderà già venerdì o, al massimo, all’ultima giornata.

Il Venezia resta in pole, con la promozione a portata di mano, ma anche il Monza avrà il suo primo match point. Secondo quanto evidenziato da Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, i brianzoli potrebbero festeggiare già nel prossimo turno battendo il Mantova e sperando nella contemporanea sconfitta del Frosinone a Castellammare. In caso contrario, tutto verrebbe rinviato all’ultima giornata, con incroci decisivi: Monza-Empoli e Frosinone-Mantova.


Proprio lì, l’8 maggio, Alvini spera di arrivare ancora in corsa. Perché in caso di arrivo a pari punti, come ricorda Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, sarebbe il Monza ad avere la meglio grazie agli scontri diretti, con il successo dell’andata firmato da Keita Baldé. Uno scenario che renderebbe ancora più amaro un eventuale terzo posto a quota record: il Frosinone rischia infatti di chiudere a 81 punti, un dato mai visto per una terza classificata nell’era dei tre punti.

A rendere ancora più affascinante lo sprint è il confronto tra due modelli opposti. Da una parte il Monza, costruito per vincere, con un valore economico triplo rispetto al Frosinone (33,5 milioni contro 12,4). Dall’altra la squadra di Alvini, più giovane e sfrontata, con un’età media inferiore di quattro anni. Come evidenzia ancora Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, si tratta di due filosofie completamente diverse, accomunate solo dalla recente esperienza in Serie A.

Anche in campo le differenze sono evidenti. Il Monza si affida alla solidità difensiva, la migliore del campionato, e a una distribuzione dei gol senza un vero bomber da doppia cifra, con Petagna fermo a quota 8. Il Frosinone, invece, punta su un attacco più brillante, guidato da Ghedjemis (14 reti) e dal giovane Raimondo, arrivato in doppia cifra.

Esperienza contro entusiasmo, concretezza contro fantasia. Come sottolinea Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, la bilancia pende dalla parte del Monza, ma è proprio chi ha di più da perdere a sentire maggiormente la pressione. Il Frosinone, invece, continua a pedalare, con la speranza di piazzare il colpo decisivo proprio sul traguardo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *