Reggiana-Palermo, Micai: «Pari importante, ma conta solo vincere. Crediamo nella salvezza»
REGGIO EMILIA – Tra i protagonisti del pareggio contro il Palermo c’è Alessandro Micai, autore di una prestazione solida e decisiva tra i pali. Il portiere della Reggiana, intervenuto in sala stampa al termine del match, ha analizzato con lucidità l’1-1 del “Mapei Stadium”, mantenendo alta la concentrazione sull’obiettivo salvezza.
«Era un risultato a cui tenevamo tanto – ha dichiarato –. Venivamo da Padova con le ossa rotte, consapevoli però di aver fatto una buona prestazione. Uscire senza punti in questo momento della stagione fa doppiamente male, quindi oggi era fondamentale tornare a muovere la classifica».
Micai sottolinea lo spirito della squadra, capace di adattarsi anche a una gara di sofferenza: «Abbiamo dimostrato di saper essere anche brutti, oltre che bravi. In questa fase del campionato serve anche questo tipo di prestazioni».
Nonostante la buona prova personale, il portiere granata resta focalizzato sul risultato: «Non sono contento, perché con l’esperienza quello che conta è vincere. Posso aver fatto una buona partita, ma ora l’obiettivo è portare a casa i tre punti».
Tra le difficoltà affrontate, Micai evidenzia la pressione offensiva del Palermo: «La cosa più complicata sono stati i tanti traversoni. Il Palermo è la squadra che crossa di più, ho cercato di dare una mano ai miei compagni, potevo fare anche meglio».
Spazio anche a un passaggio sugli episodi arbitrali recenti: «Su Padova preferisco non alimentare polemiche. Dico solo che, se l’avessero fischiato a noi, ci avrebbe fatto piacere. Ma guardiamo avanti, il passato non conta più».
Il portiere si sofferma poi sulla corsa salvezza: «Le ultime prestazioni dimostrano che ci crediamo davvero. Da domani torniamo subito al lavoro, abbiamo già in testa la partita di Modena. Non possiamo mollare un attimo».
Infine, una riflessione sul futuro personale, legato proprio al destino della squadra: «Il mio rinnovo è legato alla salvezza, quindi mi sento doppiamente responsabile. Non voglio nemmeno considerare altre ipotesi: esiste solo questo obiettivo».
Conclude con uno sguardo alla prossima sfida, che potrebbe giocarsi senza tifosi: «Sarà strano, perché partite così andrebbero giocate con il pubblico. Ma lo faremo per loro e per noi. Sappiamo cosa c’è in palio».
