Abodi avverte la FIGC: «L’esperienza contro la Bosnia rischia di non avere senso»
An Milano 17/11/2014 - premio internazionale 'Il bello del calcio' / foto Andrea Ninni/Image Sport nella foto: Andrea Abodi
Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto sulla delicata situazione legata alla FIGC, soffermandosi in particolare sul tema delle elezioni per il nuovo presidente.
A margine del Luiss Sport Forum di Roma, Abodi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le varie componenti del sistema calcio: «Siamo in un sistema, e se gli interessi individuali non trovano sintonia in quelli complessivi l’esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere senso».
Il ministro ha poi evidenziato come il consenso numerico non basti senza una reale condivisione di obiettivi: «Le cose non sono state fatte, con il 98.7% dei voti, a dimostrazione che non è la quantità di consenso che determina il tutto, ma la qualità della collaborazione tra le componenti».
Aprendo anche all’ipotesi di diverse soluzioni istituzionali, Abodi ha spiegato: «Quello o anche le elezioni sono uno strumento per raggiungere gli obiettivi che sono quelli di una riforma che consenta di recuperare competitività».
Infine, il ministro ha replicato alle critiche ricevute da Gabriele Gravina: «Ho imparato che la politica è sempre un riferimento da questo punto di vista: quando qualcosa non funziona è sempre colpa della politica». Ribadendo però la necessità di un confronto comune, ha concluso: «Le soluzioni, quando si vogliono prendere per il bene comune, vanno prese sedendosi attorno a un tavolo con tutte le componenti».
