Venezia, Stroppa analizza l’1-1 con l’Entella: «Dominato il primo tempo, ma episodi e VAR ci penalizzano»
Tra i momenti chiave anche l’espulsione, che ha inciso sull’andamento della gara: «Sì, sì, era tra gli episodi», ha confermato Stroppa, offrendo però una lettura alternativa dell’azione: «Schingtienne mette la mano sulla testa all’avversario e Marconi…sviene», mentre nella dinamica reale «probabilmente viene pagata la platealità del gesto»
Dopo il pareggio per 1-1 contro la Virtus Entella, Giovanni Stroppa ha analizzato la prestazione del suo Venezia in conferenza stampa, soffermandosi soprattutto sugli episodi chiave e sul rammarico per una gara che, secondo il tecnico, poteva avere un esito diverso.
L’allenatore arancioneroverde ha evidenziato l’ottimo approccio della squadra: «Mi sembra che l’approccio e l’aspetto caratteriale della squadra sia stato perfetto. Abbiamo dominato il primo tempo», sottolineando come il Venezia abbia imposto il proprio gioco nella prima frazione.
Il rammarico per la ripresa
Nella seconda parte di gara, però, qualcosa si è incrinato: «Sono bastati tre o quattro minuti per compromettere quanto costruito», ha spiegato Stroppa, riferendosi all’errore a centrocampo e al rimpallo che ha portato al pareggio dell’Entella.
Il tecnico ha poi puntato l’attenzione sulla scarsa concretezza offensiva: «Non siamo stati bravi sotto porta nel secondo tempo, dove abbiamo creato tre palle gol nitide». Un limite che ha impedito al Venezia di chiudere la partita.
La polemica sul VAR
Non è mancato un riferimento agli episodi arbitrali, in particolare a un contatto in area: «C’è un rigore non fischiato. Può non averlo visto l’arbitro, ma il VAR non è intervenuto», ha dichiarato Stroppa.
Il tecnico ha poi fatto un paragone diretto: «A Monza abbiamo pareggiato per un fallo di mano, oggi invece la mano è nettamente larga e non capisco perché non sia stato rivisto. Gli episodi ci hanno visto uscire un po’ sfortunati».
L’espulsione e la gestione della gara
Tra i momenti decisivi anche l’espulsione, che ha costretto il Venezia a giocare in inferiorità numerica per oltre mezz’ora: «Era uno degli episodi. Probabilmente viene pagata la platealità del gesto», ha spiegato.
Nonostante ciò, Stroppa ha riconosciuto il valore del punto conquistato: «Per com’è arrivata, abbiamo giocato più di mezz’ora in dieci, quindi portiamo via un punto importante». Ma il rammarico resta: «Le partite bisogna vincerle e non siamo stati così bravi».
Campo e disattenzioni
Nel corso dell’analisi, il tecnico ha sottolineato anche alcune leggerezze difensive: «Abbiamo concesso situazioni gratuite all’Entella», oltre a riconoscere la qualità del gol subito, definito «un eurogol».
Un altro fattore determinante è stato il terreno di gioco: «La non velocità del gioco è dovuta anche al campo molto asciutto. Con condizioni diverse avremmo sviluppato meglio le azioni offensive».
Testa al futuro
In chiusura, Stroppa ha escluso che il risultato possa incidere sulla corsa al campionato: «Assolutamente no. Si va avanti a testa bassa cercando di fare il nostro».
Un messaggio chiaro, che conferma la volontà del Venezia di proseguire il proprio percorso senza lasciarsi condizionare dagli episodi, pur nella consapevolezza – come ribadito dallo stesso tecnico – che «è il calcio che si decide in ogni episodio davvero».
