Gazzetta dello Sport: “Italia, prove di conferma: Gattuso verso la continuità, ma resta il dubbio Esposito”

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FIRENZE – Nessuna rivoluzione, almeno per ora. L’Italia si avvicina alla finale playoff contro la Bosnia tra segnali rassicuranti e scelte conservative. Come racconta Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, a Coverciano si respira un clima più sereno rispetto ai giorni precedenti, con il gruppo compatto e concentrato sull’obiettivo Mondiale.

Secondo quanto riportato da Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, l’allenamento del sabato ha offerto immagini distensive: squadra al completo, anche Scamacca presente, e Gattuso orientato a confermare l’undici visto contro l’Irlanda del Nord. Una scelta dettata dalla volontà di non stravolgere equilibri già messi alla prova dalla pressione.


Come sottolinea Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, il clima è cambiato: dopo le incertezze iniziali, ora fiducia e autostima sono cresciute. La vittoria di Bergamo, pur con difficoltà evidenti soprattutto nel primo tempo, ha liberato la squadra anche dal punto di vista mentale. «Dopo il gol di Tonali si è sbloccato tutto», evidenzia il quadro descritto.

Resta però alta l’attenzione sull’ambiente di Zenica. Nell’analisi firmata da Roberto Maida per la Gazzetta dello Sport, emerge la consapevolezza di affrontare una vera bolgia: uno stadio caldo e un intero Paese pronto a spingere la Bosnia. Anche per questo, la gestione della tensione – come nel caso Dimarco – diventa fondamentale per arrivare lucidi alla sfida.

Gattuso punta sulla continuità. Come evidenzia ancora Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, la formazione iniziale potrebbe ricalcare quella già vista, nonostante i limiti mostrati. L’idea è quella di dare fiducia a un gruppo che, una volta sbloccato, ha dimostrato solidità e capacità di reagire.

Il vero nodo resta l’attacco. Il “movimento” a favore di Pio Esposito cresce, ma non è detto che porti a un cambio immediato. Retegui, pur non al massimo, garantisce esperienza, fisicità e conoscenza dei meccanismi, oltre a un bottino di cinque gol. Esposito, invece, rappresenta l’arma a partita in corso, capace di spaccare gli equilibri con energia e imprevedibilità.

Altro dubbio riguarda il centrocampo: Locatelli o Cristante davanti alla difesa. Anche in questo caso, come ribadisce Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, la decisione verrà presa solo dopo gli ultimi allenamenti, svolti a porte chiuse per mantenere il massimo riserbo.

A Zenica sarà una battaglia lunga, forse anche oltre i 90 minuti. E l’Italia si prepara con una certezza: continuità, gruppo e gestione dei dettagli saranno decisivi quanto le scelte tecniche.

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