Gazzetta dello Sport: “Zampolli spinge l’Italia al Mondiale: pressing su Infantino per il posto dell’Iran”

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Paolo Zampolli torna al centro della scena internazionale con una proposta destinata a far discutere il mondo del calcio. Come raccontato dalla Gazzetta dello Sport nell’intervista firmata da Luca Taidelli, il diplomatico italoamericano vicino a Donald Trump starebbe lavorando per favorire un clamoroso ripescaggio dell’Italia al prossimo Mondiale del 2026, torneo che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Nel colloquio riportato da Luca Taidelli sulla Gazzetta dello Sport, Zampolli ha spiegato di aver contattato direttamente il presidente FIFA Gianni Infantino con l’obiettivo di aprire uno scenario legato all’eventuale esclusione dell’Iran dalla competizione. «Con l’appoggio di Trump, ho contattato Infantino perché il regolamento FIFA è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare e se l’Iran non partecipasse al Mondiale l’Italia avrebbe i requisiti giusti», ha dichiarato Zampolli alla Gazzetta dello Sport.


Secondo quanto evidenziato ancora dalla Gazzetta dello Sport, il dirigente americano ritiene che la posizione iraniana resti tutta da verificare, soprattutto considerando le tensioni geopolitiche e i problemi legati alla sicurezza negli Stati Uniti. «Ora dicono che la squadra verrà, ma bisogna capire cosa hanno davvero in testa gli iraniani», ha spiegato Zampolli nell’intervista concessa a Luca Taidelli per la Gazzetta dello Sport.

Il possibile ingresso dell’Italia al Mondiale senza qualificazione sul campo continua però a dividere tifosi e addetti ai lavori. Nonostante le polemiche, Zampolli resta convinto che il ritorno degli Azzurri sulla scena mondiale accenderebbe l’entusiasmo del Paese. «Come reagirebbero gli italiani se la Nazionale giocasse il Mondiale? Tiferebbero come solo noi sappiamo fare», ha aggiunto nell’intervista pubblicata dalla Gazzetta dello Sport.

Nel corso della lunga chiacchierata con Luca Taidelli per la Gazzetta dello Sport, Zampolli ha parlato anche del suo rapporto con Donald Trump e del ruolo strategico dello sport nell’amministrazione americana. «Trump vede nello sport un’enorme opportunità di business e relazioni internazionali», ha spiegato il diplomatico, che oggi ricopre il ruolo di rappresentante speciale Usa per le partnership globali e lo sport.

Non sono mancati riferimenti alla sua passione personale per il calcio e l’Inter. «Da giovane andavo in Curva Nord con i Boys», ha raccontato Zampolli alla Gazzetta dello Sport, pur precisando di vivere oggi lo sport più come uno strumento capace di creare connessioni internazionali e opportunità economiche.

L’intervista si è poi spostata anche su aspetti più personali, tra accuse mediatiche, questioni familiari e il rapporto con il figlio Giovanni. Zampolli ha difeso il proprio operato e ha raccontato di aver trascorso recentemente del tempo con il figlio tra Miami e il Gran Premio di Formula 1, elogiando anche il giovane talento italiano Kimi Antonelli.

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