Pjanic avvisa l’Italia: «In Bosnia sarà una bolgia»
In vista del match tra Italia e Bosnia ed Erzegovina, decisivo per play off di qualificazione ai Mondiali 2026, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport Unplugged il centrocampista Bosniaco ex Roma e Juventus, Miralem Pjanic, mettendo in guardia gli azzurri per questa complicata trasferta.
«Sarà prima di tutto una bellissima partita tra due squadre che hanno fatto un percorso di qualificazione molto buono – ha dichiarato -. La Bosnia ha finalmente ritrovato autostima. È un gruppo che suda molto, che si sacrifica in campo. L’allenatore ha fatto un grandissimo lavoro psicologico e tattico, e si percepisce un forte senso di appartenenza»
Pjanic mette in guardia gli azzurri sul fattore stadio: «Lo stadio è un po’ vecchio, strutturalmente molto diverso dagli impianti moderni. Le squadre avversarie entrando si sentiranno forse un po’ scomode e impaurite. C’è tantissima pressione e il pubblico è a ridosso del campo. Sarà una vera bolgia, i tifosi faranno un tifo infernale fino al fischio finale»
Secondo l’ex centrocampista, però, l’Italia ha le armi per difendersi: «I giocatori dell’Italia sono tutti di livello top e sono abituati a gestire la pressione di queste partite. L’allenatore ha ripreso la squadra in mano in modo eccellente e con il suo staff, dove ci sono figure come Gigi Buffon e Bonucci dietro le quinte, trasmettono un senso di appartenenza e una serietà incredibili»
Infine, un commento sull’uomo di punta della nazionale Bosniaca, Edin Dzeko: «Edin rimane il punto di riferimento assoluto. È l’uomo che sblocca la partita nei momenti più difficili, sa tenere la palla per far salire la squadra e sa segnare anche quei gol sporchi che valgono tre punti. Risolve le partite da solo, la sua intelligenza calcistica è intatta nonostante l’avanzare dell’età»
