Bonazzoli: «Lotta per la A combattuta. C’è anche il Palermo»
La stagione della Sampdoria continua a far discutere. Il club blucerchiato ha deciso di cambiare ancora, con l’addio al duo Gregucci-Foti e la soluzione interna affidata momentaneamente ad Attilio Lombardo. A commentare la situazione è stato l’ex attaccante doriano Emiliano Bonazzoli, oggi allenatore, intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb.
«L’inizio non era stato positivo, poi c’era stato un cambio di passo ma è da un anno e mezzo che non riesce a trovare continuità. Non capisco i problemi, perché l’organico è importante e dovrebbe stare fra le prime tre. Non si capisce quale sia il motivo di queste annate», ha spiegato Bonazzoli analizzando il momento difficile della squadra.
Secondo l’ex bomber, anche l’instabilità in panchina ha avuto un peso sul rendimento della Sampdoria: «Parlando soltanto degli aspetti legati al campo la discontinuità di risultati e i cambi di guida tecnica incidono e non danno serenità. Quando non arrivano risultati però la società fa le valutazioni del caso per cercare di raddrizzare la situazione».
Un passaggio anche su Salvatore Foti, tecnico che conosce bene l’ambiente blucerchiato: «Foti conosceva l’ambiente. Ha già un’esperienza importante stando con Mourinho sicuramente si impara. È stato in una piazza difficile e importante come quella di Roma. Però in ogni piazza ci sono tante dinamiche differenti. La squadra comunque è uscita dalla zona retrocessione. Un cambio, una piccola inversione di tendenza c’era stata».
Tra i possibili successori in panchina si parla di Beppe Iachini, un allenatore che Bonazzoli stima: «La sua carriera parla da sola. Ha vinto tanti campionati, se dovesse essere lui il nuovo allenatore avrebbe comunque un compito arduo».
Infine uno sguardo alla lotta per la promozione in Serie A: «Sarà una lotta combattuta fino alla fine. Vedo il Venezia leggermente avanti a tutti. Venezia, Monza e Frosinone daranno battaglia. C’è anche il Palermo. E ai playoff occhio al Modena».
Bonazzoli ha poi parlato anche del suo futuro in panchina: «Avevo accettato un progetto in Serie C albanese per costruire qualcosa di importante nel tempo. La società era anche organizzata. Poi da un momento all’altro la proprietà ha detto che non c’erano più le risorse. E sono andato via con quattro vittorie su cinque partite. Ora aspetto qualcosa di interessante per la prossima stagione. Volevo provare questa esperienza all’estero. Adesso attendo…».
