Repubblica: “Tony Pitony conquista Palermo: il fenomeno pop fa impazzire il Golden”
Il fenomeno Tony Pitony sbarca a Palermo e trascina centinaia di giovani al teatro Golden. Come racconta Irene Carmina su Repubblica Palermo, il cantante siracusano, diventato uno dei personaggi più discussi del pop italiano dopo l’esplosione mediatica a Sanremo, ha trasformato il concerto palermitano in un vero evento generazionale.
Secondo quanto riportato da Irene Carmina su Repubblica Palermo, già più di un’ora prima dell’inizio dello spettacolo il marciapiede davanti al teatro Golden era gremito di ragazzi. Tra il pubblico c’era chi indossava una maschera di Elvis Presley, chi occhiali fluo e chi addirittura un costume da banana. Un pubblico giovane, composto soprattutto da studenti universitari, che segue Pitony sui social e su TikTok da molto prima della ribalta sanremese.
«Noi siamo i veri fan — racconta Aurora Messineo, 21 anni — seguiamo Tony da prima di Sanremo». La giovane difende anche i testi provocatori delle canzoni dell’artista: «A chi dice che è sessista rispondo di farsi una risata. Tony è geniale, bravissimo musicalmente e vocalmente».
Come sottolinea Irene Carmina nell’articolo pubblicato su Repubblica Palermo, il concerto è diventato rapidamente una festa collettiva. Tra i fan anche Benedetto Bologna, ventenne con la maschera di Elvis: «L’ho comprata a venti euro prima che il prezzo salisse oltre i duecento. Le sue canzoni sono una protesta satirica contro il politicamente corretto».
Il fenomeno Pitony non conquista soltanto i giovanissimi. In platea erano presenti anche figure note della scena culturale e artistica palermitana, tra cui lo scrittore Davide Enia, il cantante Lello Analfino, lo youtuber Alessio Rubino e il cuntista Salvo Piparo.
Lo spettacolo al Golden è partito con ritmo serrato e con il tipico stile provocatorio dell’artista. «Ciao Palermo, che spettacolo che siete — ha salutato Pitony dal palco — tutti composti e seduti. Siamo andati a Genova e non era così. E poi ci dicono che siamo maleducati». Tra una battuta e l’altra non è mancato il riferimento ironico al Festival di Sanremo: «La cosa che mi fa più ridere è immaginare i sessantenni che mi vedono in tv e pensano: bravo questo ragazzo. Poi il giorno dopo vanno su Spotify e trovano “Culo” o “Mi piacciono le nere”».
Come racconta ancora Irene Carmina su Repubblica Palermo, durante l’ora e mezza di concerto il pubblico ha cantato ogni brano, filmando con il telefono e ballando tra le file delle poltrone. Sul palco si sono alternati momenti musicali e sketch improvvisati, tra cui l’ingresso scenografico di una salsiccia di Santa Ninfa mostrata dal cantante come un trofeo.
Non sono mancati neppure momenti surreali. Durante l’esecuzione di “Striscia” un ciclista è apparso tra il pubblico con un cartello con scritto «No violenza». Sul retro del cartello, il dettaglio che ha fatto scoppiare il teatro in una risata generale: «Sul Gabibbo».
Nel corso dello spettacolo Pitony ha improvvisato anche un siparietto calcistico che ha coinvolto il Palermo. «Sono stato a trovare la squadra — ha raccontato dal palco — c’era anche Pippo Inzaghi, sono tutti dei grandissimi». Quando dalla platea qualcuno ha gridato «Forza Juve», il pubblico ha reagito con fischi. Il cantante ha subito stemperato: «Un applauso al coraggio».
Alla fine del concerto il pubblico è uscito dal teatro con entusiasmo. «È il concerto più coinvolgente a cui abbia assistito», ha detto Elisabetta Pensabene, studentessa dell’Accademia di Belle Arti. «È un fenomeno — ha aggiunto il ventiquattrenne Alberto Anzalone — e sono fiero che sia siciliano».
La serata si è chiusa sui social. Pitony ha pubblicato una storia su Instagram con la scritta «Grazie Palermo», accompagnata da un’immagine ironica che ha chiuso una notte tra musica, provocazione e spettacolo.
