Repubblica: “A Pescara la sfida tra le difese. Bunker rosa contro la più bucata”

Palermo Sudtirol 3-0 (36)

C’è un abisso fatto di numeri, solidità e consapevolezza tra chi sogna la Serie A e chi lotta per non sprofondare. Come scrive Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, la sfida dell’Adriatico tra Pescara e Palermo mette di fronte due realtà opposte della stessa Serie B.

Alessandro Geraci, sulle colonne di Repubblica Palermo, sottolinea il dato che più di ogni altro racconta l’identità rosanero: 19 gol subiti in 26 partite. Non solo una statistica, ma un manifesto tattico. Il quarto posto a quota 51 nasce da una base granitica, costruita da Filippo Inzaghi con un 3-4-2-1 che ha trasformato il Palermo in una squadra compatta, capace di accorciare e proteggere Joronen come una cassaforte.


Secondo Alessandro Geraci di Repubblica Palermo, il paradosso è evidente: l’ex bomber che viveva sul filo del fuorigioco ha modellato una formazione ossessionata dalla fase difensiva. Ogni pallone che entra in area viene trattato come un affronto personale da Ceccaroni, Bani e compagni. Il ritorno di Magnani ha ulteriormente rafforzato un reparto che ha imparato a soffrire e a gestire i momenti chiave delle gare.

Di fronte ci sarà un Pescara in difficoltà. Alessandro Geraci evidenzia su Repubblica Palermo come gli abruzzesi abbiano incassato 51 gol, peggior difesa del torneo, con una media quasi di due reti a partita. Solo tre vittorie e ultimo posto in classifica fotografano una stagione complicata, segnata da fragilità tattiche ed emotive.

Il confronto, scrive ancora Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, è quasi impietoso: se il Palermo è un caveau, il Pescara appare come una porta lasciata spalancata. I rosanero arrivano alla gara forti di 14 risultati utili consecutivi e con la consapevolezza che mantenere la porta inviolata significa avvicinare il sogno promozione.

Ma attenzione al testacoda. Repubblica Palermo, attraverso l’analisi di Alessandro Geraci, mette in guardia: le trasferte contro squadre in difficoltà nascondono insidie psicologiche. Il Palermo non può permettersi cali di tensione in una volata che coinvolge anche Venezia, Monza e Frosinone. I 51 punti conquistati sono un patrimonio da difendere e incrementare per non perdere il treno della promozione diretta.

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