Gazzetta dello Sport: “Quattro bolidi per la A. Bisoli: «La più forte è il Venezia, Palermo con due giocatori fuori categoria»”
Pier Paolo Bisoli analizza la corsa alla Serie A in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, soffermandosi sulle quattro squadre che stanno dominando il campionato: Venezia, Monza, Frosinone e Palermo.
«Livello più basso, ma loro hanno qualcosa in più»
Secondo Bisoli, il divario è evidente:
«Il campionato è di un livello inferiore rispetto al passato. E queste squadre hanno qualcosa in più. Non c’è nemmeno lotta per conquistare i playoff: li faranno le squadre che sono già dentro oggi, le altre devono solo pensare a salvarsi».
Un giudizio netto, riportato dalla Gazzetta dello Sport, che evidenzia la superiorità tecnica e strutturale del quartetto di testa.
«Palermo trascinato da Inzaghi»
Entrando nello specifico, Bisoli individua le caratteristiche distintive di ciascuna squadra.
«La più forte è il Venezia perché ha 4-5 giocatori da ottima squadra di Serie A. Il Monza ha patito di più la retrocessione, ma l’ha superata e ha tutto per andare in A, con Hernani che da gennaio ha dato la svolta. Mi piace la spregiudicatezza del Frosinone nel giocare uno contro uno, con la spensieratezza dei giovani».
E sul Palermo aggiunge:
«Ha la voglia di vincere del suo allenatore, che ha creato il gruppo giusto, con due giocatori fuori categoria come Pohjanpalo e Palumbo».
Parole significative, riportate dalla Gazzetta dello Sport, che mettono in luce la mentalità trasmessa da Inzaghi e il peso specifico dei suoi uomini chiave.
Le variabili della volata
Bisoli invita comunque alla prudenza:
«Il campionato non è ancora nel rush finale, le ultime 8 gare saranno determinanti. Sono squadre troppo forti per lasciare punti per strada alle altre. Sarà fondamentale la condizione atletica, mentre lo spirito di gruppo ovviamente c’è già. E poi devono sperare tutte che i giocatori top non abbiano infortuni».
Un’analisi che conferma quanto la corsa alla Serie A sia lanciata, ma ancora aperta a possibili imprevisti. E per il Palermo, come sottolineato nell’intervista alla Gazzetta dello Sport, la combinazione tra mentalità vincente e talento potrebbe fare la differenza.
