Giornale di Sicilia: “Palermo sull’ottovolante. Tris al Südtirol, la A a -3”

Palermo Sudtirol 3-0 (34)

Un’altra meraviglia. Così Luigi Butera racconta sul Giornale di Sicilia il 3-0 del Palermo contro il Südtirol, una vittoria che vale l’ottavo successo consecutivo al “Barbera” — record assoluto — e il 14° risultato utile di fila.

Nel suo approfondimento sul Giornale di Sicilia, Luigi Butera sottolinea come il Palermo abbia finalmente rosicchiato punti alle rivali: il Venezia resta a +5, ma la promozione diretta ora dista appena tre lunghezze, mentre il Frosinone è avanti di sole due. Un margine minimo che rende la corsa apertissima.

Secondo il Giornale di Sicilia, la vittoria contro il Südtirol — squadra ancora imbattuta nel 2026 prima della trasferta siciliana — certifica la maturità della squadra di Inzaghi. A segno Pohjanpalo su rigore, Le Douaron con un sinistro dalla distanza e Ceccaroni con un pallonetto da attaccante puro. Tre firme diverse per un successo netto.

Butera evidenzia anche l’importanza dell’episodio del rigore: l’intervento del Var, con Meraviglia che richiama Crezzini sull’azione Adamonis-Segre, cambia l’inerzia del match. Da simulazione a penalty, trasformato con freddezza da Pohjanpalo. «Un gol che ha dato un altro indirizzo alla partita», scrive Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, mandando all’aria i piani di Castori.

Ma il successo non si riduce a un episodio. I numeri raccontano di una squadra schiacciasassi: cinque gare consecutive con tre gol segnati, dato che in Serie B non si vedeva dal Livorno del 1940. Otto vittorie interne di fila, 24 punti conquistati da inizio novembre, quando il Palermo festeggiò i 125 anni con il 5-0 al Pescara.

Nel pezzo firmato da Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, si sottolinea anche l’atmosfera del Barbera, con quasi 25 mila spettatori e lo striscione degli ultrà in ricordo del piccolo Domenico, morto a Napoli. Un pomeriggio intenso dentro e fuori dal campo.

La gara, inizialmente complicata anche dal vento e dai lanci lunghi del Südtirol verso Pecorino e Merkaj, si è sbloccata al 17’ con il ribaltamento della decisione arbitrale. Dopo il vantaggio, il Palermo ha gestito con maturità: Le Douaron ha raddoppiato prima dell’intervallo, Ceccaroni ha chiuso i conti a inizio ripresa, mentre a Ranocchia è stato annullato il poker per fallo di Pohjanpalo su Adamonis.

Nel finale spazio anche a Magnani, Johnsen e Gyasi, risorse che potrebbero rivelarsi decisive nello sprint conclusivo.

Il quadro tracciato dal Giornale di Sicilia è chiaro: il Palermo ha trovato identità, anima e consapevolezza. La volata è partita. Ora, come avverte Luigi Butera, «guai a sbagliare a Pescara».

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