Palermo-Virtus Entella 3-0, Inzaghi: «Esame superato, ma non dobbiamo accontentarci»

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Dalla sala stampa del Renzo Barbera, al termine di Palermo-Virtus Entella 3-0, ha parlato l’allenatore rosanero Filippo Inzaghi, analizzando la tredicesima gara consecutiva senza sconfitte e la prova della sua squadra.

Il tecnico ha risposto subito alla domanda sull’esame di maturità:

«L’avevo definita la più difficile e l’abbiamo visto. Non c’è niente di facile in Serie B. L’Entella aveva battuto il Monza e quasi il Frosinone e dovevamo fare attenzione. Questa partita ci dà forza e gioia, ci fa capire che dobbiamo stare sempre sul pezzo. Sono contento che non abbiamo preso gol. Il percorso è ancora lungo e difficile. Se il Palermo non vinceva così tante partite da tanti anni vuole dire tanto. I miei giocatori si devono convincere che siamo forti e secondo me possiamo fare ancora meglio».

Sulle palle inattive, decisive anche contro l’Entella, Inzaghi ha spiegato:

«Avevamo preparato queste palle inattive e sapevamo che ci avrebbero dato questa possibilità. Sono fattori importanti nelle partite. Mi è piaciuto l’approccio ma non la gestione dopo il gol. La squadra è ripartita bene ma sul 3-0 c’è stato un rilassamento che non mi piace, dobbiamo sempre essere produttivi».

Il tecnico rosanero ha poi ribadito un concetto già espresso alla vigilia:

«Ho detto ieri che quello che stiamo facendo deve diventare normalità. Loro si devono abituare che quello fatto all’inizio non era la normalità. Non possiamo accontentarci quando insegui e davanti corrono. Abbiamo un rullino di marcia da primi posti. Dobbiamo continuare a crescere e non prendere gol. A produrre così tanto come stiamo facendo. I margini di miglioramento sono sotto gli occhi di tutti».

Non è mancata una battuta sul sabato sera di San Valentino:

«Stasera è San Valentino, faccio gli auguri a tutti e sono contento di aver regalato la vittoria ai palermitani che il loro amore al di là delle donne è il Palermo. Stasera mi rilasserò, non voglio guardare gli altri anche perché vincono sempre, dobbiamo pensare a noi».

Infine, parole importanti per i singoli:

«Noi abbiamo sempre cercato di giocare bene e possiamo giocare ancora meglio. Al di là della crescita di Palumbo mi ha sorpreso Ranocchia, sta facendo un campionato straordinario in un ruolo suo. Per diventare grandi una squadra deve essere brava con la palla e senza palla. Noi siamo cresciuti. Dopo il gol abbiamo pressato meno e questo non mi piace, non dobbiamo accontentarci. Possiamo fare di più».

Un messaggio chiaro: il Palermo vola, ma per Inzaghi il margine di crescita è ancora ampio.

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