Arezzo, Bucchi presenta la sfida alla Juve Stabia: «Serve più qualità rispetto all’Ascoli»

bucchi arezzo

In vista della trasferta contro la Juve Stabia, in programma sabato 7 novembre, l’allenatore dell’Arezzo Cristian Bucchi è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita, soffermandosi sulle condizioni della squadra, sulle scelte di formazione e sugli aspetti da migliorare.

Il tecnico amaranto si aspetta una gara impegnativa contro un avversario di qualità: «Affrontiamo una squadra che ha fatto un buon percorso sul campo, con buoni risultati. Ha qualità, è centrata nella categoria, con un ambiente caldo e un sintetico che non conosciamo bene». Bucchi ha sottolineato l’importanza di adattarsi rapidamente alle condizioni ambientali e di mantenere lo spirito mostrato contro l’Ascoli, aggiungendo però un elemento fondamentale: «Ci serve intelligenza, con lo stesso spirito dimostrato contro l’Ascoli e un po’ più di qualità».


Sul fronte degli indisponibili, restano da valutare le condizioni di Chierico, alle prese con una ferita alla gamba: «Fino a ieri non correva. Vedremo nelle prossime 48 ore come evolverà la situazione». Gilli è tornato ad allenarsi con il gruppo, ma dovrà essere verificata la sua tenuta fisica, mentre Viviani non sarà disponibile e tornerà dopo la sosta.

Bucchi ha poi analizzato le difficoltà offensive dell’Arezzo, riconoscendo che la squadra sta attraversando un momento complicato sotto porta: «In fase offensiva per adesso siamo carenti, ma devo analizzare la situazione al di là dei numeri». Secondo l’allenatore, le occasioni vengono create, ma manca la concretezza necessaria per trasformarle in gol. Agli attaccanti ha rivolto un messaggio di fiducia: «Devono stare tranquilli, le cose possono cambiare da un momento all’altro».

Per quanto riguarda la formazione, i ballottaggi sono diventati più aperti rispetto all’inizio della stagione, grazie a una maggiore uniformità delle condizioni atletiche del gruppo. Anche contro la Juve Stabia, dunque, le scelte non sono ancora definitive.

Il tecnico è tornato anche sulla prestazione contro l’Ascoli, spiegando la decisione di adottare un atteggiamento più prudente: «Abbiamo stravolto le nostre modalità classiche di interpretazione della gara e questo ha pagato». La compattezza e la disponibilità al sacrificio rappresentano, secondo Bucchi, elementi importanti, anche se in futuro ci sarà spazio per rivedere un Arezzo più aggressivo e propositivo.

Sull’avversario, l’allenatore ha evidenziato la qualità degli interpreti offensivi della Juve Stabia, citando Maistro, Di Nardo, Sibilli, Candellone, Patanè e Piscopo. Nonostante le difficoltà societarie, le Vespe hanno costruito una squadra competitiva. «Noi dobbiamo badare a noi stessi, mi aspetto un Arezzo coraggioso con la voglia di fare una grande partita», ha dichiarato Bucchi, ribadendo la necessità di lottare e sfruttare le migliori qualità della propria squadra.

Infine, parole di riconoscenza per Chiosa, che ha raggiunto un accordo con la società per la risoluzione del contratto. «Questo epilogo non toglie nulla a quello che ha fatto prima», ha spiegato il tecnico, ricordando anche Guccione, Ravasio, Gigli e Venturi e sottolineando il contributo dato dai protagonisti della passata stagione. «Di Chiosa non posso che parlare bene come ragazzo, come professionista e come capitano».