Giornale di Sicilia: “Palermo, attacco stellare ma difesa da registrare. Inzaghi cerca l’equilibrio: già 7 gol subiti”
Il Palermo di Filippo Inzaghi continua a vincere e a convincere grazie a una produzione offensiva straordinaria, ma c’è un aspetto sul quale il tecnico rosanero dovrà necessariamente intervenire: la tenuta difensiva. Se da una parte la squadra ha dimostrato di poter segnare con grande continuità, dall’altra fatica a mantenere inviolata la propria porta. Un problema che non ha impedito al Palermo di conquistare risultati importanti, ma che potrebbe diventare determinante nel prosieguo del campionato.
Come evidenzia Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, nelle prime sei giornate di Serie B il Palermo è riuscito a chiudere una partita senza subire reti soltanto una volta. Era il 23 agosto, giorno dell’esordio stagionale in campionato contro la Juve Stabia, battuta per 1-0. Da quel momento, la formazione allenata da Inzaghi ha sempre incassato almeno un gol, riuscendo comunque a ottenere risultati positivi grazie alla propria forza offensiva.
La filosofia sembra ormai chiara: segnare una rete in più dell’avversario, accettando qualche rischio supplementare nella fase di non possesso. Una scelta che sta producendo risultati importanti, ma che impone anche una riflessione sulla necessità di trovare un equilibrio maggiore tra i reparti.
Sette gol subiti in sei partite: il Palermo deve blindare la porta
Il dato più significativo riguarda il numero delle reti incassate. Il Palermo ha subito sette gol nelle prime sei giornate, con una media superiore a una rete a partita. Numeri che contrastano con quelli di un attacco capace di realizzare già 14 marcature nello stesso periodo.
Secondo Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, Inzaghi difficilmente potrà considerarsi soddisfatto di questo rendimento difensivo. La squadra dispone di un reparto offensivo particolarmente efficace, ma non può essere costretta a chiedere continuamente ai propri attaccanti di segnare più volte per conquistare una vittoria.
Anche nella trasferta contro l’Empoli, terminata 4-2 per i rosanero, sono emerse alcune difficoltà. Le due reti della formazione toscana sono arrivate entrambe su calcio di rigore, ma gli episodi che hanno portato alle massime punizioni hanno evidenziato alcune situazioni nelle quali la difesa del Palermo è stata messa in difficoltà.
Nonostante la netta superiorità offensiva mostrata al Castellani, la squadra di Inzaghi ha quindi concesso occasioni che avrebbero potuto complicare ulteriormente la partita.
Dal 3-5-2 al 4-2-3-1: più gol segnati, ma anche più spazi concessi
Una delle spiegazioni riguarda il cambiamento tattico introdotto da Filippo Inzaghi. Il passaggio dal 3-5-2 utilizzato nella passata stagione a uno schieramento più offensivo ha modificato gli equilibri della squadra.
Il nuovo sistema permette al Palermo di portare più uomini nella metà campo avversaria, aumentare la produzione offensiva e sfruttare maggiormente le qualità dei propri giocatori d’attacco. Allo stesso tempo, però, può lasciare spazi più ampi agli avversari, soprattutto quando riescono a recuperare il pallone e ripartire rapidamente.
Come ricorda Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, il Palermo era riuscito a mantenere la porta inviolata anche contro il Lecce, nella prima partita ufficiale della stagione, disputata ad agosto. In quel periodo la squadra stava ancora assimilando le nuove indicazioni tattiche dell’allenatore.
In campionato, invece, l’unico incontro senza reti subite rimane quello contro la Juve Stabia.
Il confronto con la passata stagione rende ancora più evidente la trasformazione della formazione rosanero.
Il confronto con la scorsa stagione: raddoppiati i gol fatti, aumentati quelli subiti
Nelle prime sei giornate del precedente campionato, il Palermo di Inzaghi aveva incassato soltanto due reti, contro Reggiana e Südtirol. Un rendimento difensivo decisamente migliore rispetto a quello attuale, ottenuto però con una produzione offensiva inferiore.
La squadra aveva infatti segnato sette gol, esattamente la metà dei 14 realizzati nelle prime sei partite di questa stagione.
| Dato dopo 6 giornate | Stagione precedente | Stagione attuale |
|---|---|---|
| Gol segnati | 7 | 14 |
| Gol subiti | 2 | 7 |
| Differenza reti | +5 | +7 |
Il Palermo ha dunque raddoppiato il proprio bottino offensivo, passando da sette a quattordici reti, ma ha anche visto aumentare sensibilmente il numero dei gol incassati.
Una trasformazione che riflette la diversa impostazione tattica scelta da Inzaghi, maggiormente orientata alla ricerca del gol e al dominio offensivo.
Inzaghi cerca la soluzione: serve maggiore equilibrio
Il rendimento del Palermo conferma che il nuovo sistema di gioco sta valorizzando le qualità offensive della rosa. La squadra crea numerose occasioni, coinvolge diversi giocatori nella manovra e riesce a trovare la rete con continuità.
Tuttavia, come sottolinea Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, il rischio è quello di avere una coperta troppo corta: aumentando il potenziale offensivo, il Palermo ha perso parte della solidità difensiva che aveva caratterizzato l’inizio della precedente stagione.
La sfida per Inzaghi sarà quindi individuare i correttivi necessari senza rinunciare alla pericolosità offensiva che sta permettendo ai rosanero di ottenere risultati importanti.
Non si tratta di stravolgere un sistema che sta funzionando, ma di trovare una maggiore stabilità nei momenti in cui la squadra deve difendersi, limitando le occasioni concesse agli avversari.
Il Palermo ha già dimostrato di possedere un attacco capace di fare la differenza. Adesso il passo successivo sarà accompagnare questa forza realizzativa con una difesa più affidabile, per continuare a vincere senza dover necessariamente segnare sempre un gol in più degli avversari.
