Padova, Peghin: «Non meritavamo di perdere a Palermo. I sette punti rispecchiano le nostre prestazioni»
La sosta per le Nazionali diventa l’occasione per Francesco Peghin di tracciare un primo bilancio dell’avvio di stagione del Padova. Il presidente biancoscudato, intervistato da Il Gazzettino, ha parlato del lavoro svolto durante la pausa, dei sette punti conquistati e anche della sconfitta rimediata contro il Palermo, giudicata troppo severa rispetto a quanto mostrato in campo.
Intervistato da Il Gazzettino, Peghin parte dall’utilità della sosta per una squadra profondamente rinnovata rispetto alla passata stagione.
«Per una squadra come la nostra che ha molti giocatori nuovi questa sosta è stata una possibilità di rodarsi ancora di più; pertanto in linea teorica dovrebbe essere stata utile, anche se poi sarà il campo a dire se sarà stata positiva o negativa in base ai risultati. Ma ho visto che il mister ha tenuto sotto pressione la squadra svolgendo anche allenamenti doppi e disputando anche alcuni test. Per cui il lavoro svolto dovrebbe essere utile all’amalgama di tutta la squadra che è cambiata molto di più rispetto all’anno scorso».
Il presidente del Padova preferisce non effettuare paragoni con la stagione precedente, proprio perché sono cambiati il contesto e la composizione della squadra.
«Fare paragoni con lo scorso campionato è inappropriato perché cambiano il contesto e le squadre, e c’è sempre l’aspetto del rodaggio che quest’anno coinvolge molto il Padova mentre l’anno scorso era una squadra basata sul gruppo dell’anno precedente. Inoltre nelle prime sette-otto giornate può succedere un po’ di tutto con risultati anche molto sorprendenti, che nella seconda parte di campionato non si vedono più facilmente».
Peghin: «Non meritavamo di perdere a Palermo»
Nel corso dell’intervista concessa a Il Gazzettino, Peghin torna quindi sull’avvio di campionato e sulla partita persa contro il Palermo.
«I sette punti sono giusti perché non avremmo meritato di perdere a Palermo, ma magari ci sono state altre partite come con Ascoli e Pisa nelle quali ci poteva stare il pareggio anziché la vittoria. Di conseguenza, nell’insieme i sette punti rispettano le prestazioni che sono state fatte. Certo, se fossero andate tutte dritte potevamo avere più punti, ma potevamo anche averne meno, quindi c’è da essere contenti dell’avvio di campionato. L’importante è che nelle prossime partite si vada a fare bene affrontandone una alla volta senza sottovalutare nessuno perché ci sono squadre molto inferiori alle altre. Nel girone d’andata tutti possono vincere con chiunque e ogni partita è una battaglia».
Il numero uno biancoscudato chiede quindi alla squadra di mantenere alta l’attenzione, soprattutto nelle prossime gare casalinghe.
«Nello sport ogni cosa va conquistata di volta in volta, non c’è mai niente di garantito. Sino adesso giocare in casa con la nuova curva ha dato grandi risultati e una grande spinta, ma bisogna conquistarsela con il coltello tra i denti già dalle prossime due con Carrarese e Virtus Entella perché basta poco per trovarsi in svantaggio e cambia completamente la partita: l’atteggiamento, ripeto, deve essere coltello tra i denti e umiltà».
Calabro, Andreoletti e la sfida con l’Entella
Come riporta ancora Il Gazzettino, Peghin si sofferma anche sugli incroci particolari che attendono il Padova.
«Anche domenica per Calabro sarà emozionante affrontare la Carrarese dove ha ottenuto grandi traguardi. Lo stesso varrà per il ritorno a Padova di Andreoletti dato che abbiamo vissuto insieme emozioni importanti, quindi sarà un momento interessante. Ci metto anche la partita con la Virtus Entella che l’anno scorso ci ha fatto soffrire sino all’ultimo senza dimenticare che ci ha portato via la Supercoppa di Serie C alla quale tenevo, battendoci all’Euganeo quando ci bastava un pareggio. Pertanto è un’altra partita nella quale portare a casa il risultato darebbe particolare soddisfazione».
Infine, spazio alle questioni legate al monte ingaggi, ad Andreoletti e al Papu.
«Risparmiare sul monte ingaggi? Sicuramente aiuta in un anno nel quale ci sono stati degli investimenti elevatissimi. Ma al di là dell’aspetto economico, mi fa piacere perché un giovane di grandi capacità come Andreoletti meritava di trovare una squadra che gli desse l’opportunità di esprimersi. Il Papu? Si sperava di trovare una collocazione già nel mercato estivo ma non è stato possibile. Ben venga per lui e per noi che ci sia stata questa soluzione».
Parole che completano il primo bilancio stagionale tracciato da Peghin sulle colonne de Il Gazzettino, con un passaggio significativo anche sulla gara disputata contro il Palermo: secondo il presidente biancoscudato, il Padova non avrebbe meritato di uscire sconfitto dalla sfida con i rosanero.
