Corriere dello Sport: “Ascoli vola grazie a Silipo e Brunori”

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L’Ascoli si candida al ruolo di outsider in Serie B e tra i principali protagonisti dell’ottimo avvio dei bianconeri c’è Andrea Silipo. L’ex Palermo è stato decisivo nella vittoria in rimonta contro l’Avellino con una doppietta, impreziosita anche da un calcio di punizione terminato sull’incrocio dei pali.

Come racconta Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, il 25enne cresciuto nel settore giovanile della Roma ha compiuto un percorso importante: da promessa del Palermo è diventato una certezza dell’Ascoli, con cui aveva già lasciato il segno realizzando il gol della tranquillità nell’ultima finale playoff contro il Brescia.


Silipo, un mancino che fa male

Ala destra o esterno offensivo a piede invertito, Silipo fa della rapidità, dell’imprevedibilità e della tecnica alcune delle proprie caratteristiche principali. A queste si aggiunge una crescente confidenza con la porta avversaria, come confermato dalla doppietta realizzata contro l’Avellino.

Per Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, il mancino dell’ex rosanero rappresenta una delle armi più pericolose a disposizione dell’Ascoli. Contro gli irpini, inoltre, Silipo si è preso anche un piccolo primato personale: è stato il primo giocatore a segnare sotto la nuova curva Sud del Del Duca.

«Quando ho segnato ho realizzato subito che era il primo gol sotto la nuova curva Sud del “Del Duca”: sono orgoglioso di questo primato, sono veramente felice. Aveva ragione il mister a dire che dovevo essere più sbarazzino. Dopo Verona ho avuto due o tre partite in cui non sono riuscito a fare gol o assist, ma quando scendo in campo do sempre tutto. Contro l’Avellino era importante vincere perché si lavorerà con serenità».

Il tandem con Brunori e il passato a Palermo

Ad Ascoli Silipo ha ritrovato anche Matteo Brunori, con il quale aveva già condiviso l’esperienza in rosanero.

«Con Matteo ho giocato qualche anno fa nel Palermo, è un ragazzo straordinario, mi trovo bene con lui così come con Chakir e Gori, abbiamo attaccanti fortissimi».

La carriera di Silipo, però, non è stata tutta in discesa. Come ricostruisce Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, dopo un primo passaggio in prestito al Palermo, allora in Serie D, le sue prestazioni convinsero il club siciliano ad acquistarlo a titolo definitivo con un contratto quadriennale.

Dopo due stagioni arrivò però la cessione: prima il prestito alla Juve Stabia e successivamente il trasferimento definitivo al Monterosi. La svolta è arrivata grazie all’intuizione del direttore sportivo bianconero Matteo Patti e all’approdo a titolo definitivo all’Ascoli, dove le quotazioni dell’esterno offensivo sono tornate a salire.

Dall’Ascoli alla Serie A? La strada è ancora lunga

Le prestazioni dell’ex Palermo aprono inevitabilmente anche una prospettiva per il futuro. Silipo ha le qualità potenziali per provare ad arrivare in Serie A, ma il percorso resta lungo. Dopo essere salito alla ribalta, gli avversari inizieranno inevitabilmente a studiarne con maggiore attenzione caratteristiche e movimenti.

Secondo Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, proprio dalle difficoltà Silipo ha però dimostrato di saper ricavare nuovi stimoli. Molto dipenderà anche dal cammino dell’Ascoli, protagonista di un avvio di campionato sorprendente.

I bianconeri sono in piena zona playoff, davanti a squadre come Verona e Pisa e con il doppio dei punti della Cremonese. Per Silipo e per l’Ascoli, dunque, il futuro è ancora tutto da scrivere.