Venezia, Stankovic ci crede: «Parliamo di promozione, ma pensiamo una gara alla volta»

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La promozione è un obiettivo dichiarato, ma senza perdere equilibrio. Alla vigilia della sfida contro il Südtirol, il portiere del Venezia Filip Stankovic ha parlato in conferenza stampa, ribadendo ambizioni e mentalità del gruppo.

«Ogni squadra che affrontiamo gioca come se fosse una finale. Il Pescara è un’ottima squadra, si sono fatti trovare pronti. Noi abbiamo reagito dopo ogni gol, questo è stato importante. Sapere il risultato del Frosinone non ha influito tanto. Noi guardiamo solo noi stessi, concentrandoci sul nostro percorso».

Il numero uno arancioneroverde analizza anche il suo rendimento personale: «Non è la mia stagione migliore, ma mi fa piacere sapere di farmi trovare pronto per la squadra quando serve. Secondo me la parata più importante l’ho fatta contro la Juve Stabia. Sono migliorato molto con i piedi, sia con Di Francesco che con Stroppa. Mi piace, perché ormai nel calcio il portiere è un difensore aggiunto. Serve anche per l’autostima».

Sotto la guida di Giovanni Stroppa, il Venezia ha trovato solidità e identità: «Noi pensiamo partita dopo partita e a vincere tutto fino alla fine. Stroppa ci ha chiesto di non prendere gol a Cesena. Per noi è come un premio. Nella costruzione dal basso ci sono rischi e benefici. Con la Carrarese ho preso gol per un mio errore, ma poi non abbiamo mai smesso di giocare così».

Sull’avversario di giornata: «Sappiamo che il Südtirol è un’ottima squadra. Vengono a prenderti senza paura. Noi la prepariamo in settimana con il mister e andiamo lì per fare il risultato».

La fiducia nel gruppo è totale: «Quando ci siamo trovati insieme ho visto che siamo una squadra fortissima. Le giocate escono, penso che singolarmente e con il gruppo siamo davvero bravi, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo».

Il 2026 è partito con il piede giusto, al netto dello stop contro il Modena: «Il 2026 è iniziato molto bene a parte la sconfitta contro il Modena. Ci sta perdere, ora dobbiamo continuare per la strada della vittoria».

E poi il tema promozione, inevitabile in questo momento della stagione: «Di promozione parliamo, ma dobbiamo pensare partita dopo partita per l’obiettivo finale. Il nostro gruppo è molto forte ed è questo che ci rende forti: chi gioca meno si fa sempre trovare pronto quando entra».

Spazio anche al rapporto con Alessandro Plizzari: «Plizzari è molto bravo, parliamo molto di tecnica in allenamento. Ci aiutiamo a vicenda e cresciamo insieme. Sono davvero contento che sia qua».

Infine, una nota personale che chiama in causa la famiglia e un sogno nel cassetto, con papà Dejan Stankovic sullo sfondo: «A mio papà chiedo anche consigli da mister. Mi dice soprattutto “cose da papà”, di non montarmi la testa e di lavorare in palestra. Mio fratello è un grande tifoso del Venezia, viene a vederci allo stadio ogni tanto. Il mio sogno è giocare con lui, allenati da nostro padre».

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