Stadio Barbera, Alaimo: «Superato il cortocircuito informativo. Ora avanti per consegnare a Palermo un impianto moderno»
Prosegue l’iter per la nuova convenzione dello stadio Renzo Barbera. Al termine del vertice operativo svoltosi oggi, il vicesindaco di Palermo Brigida Alaimo ha fatto il punto sullo stato dei lavori, sottolineando come siano state superate le criticità che nei giorni scorsi avevano rallentato il percorso amministrativo.
«Si è tenuta oggi una riunione operativa per completare l’iter relativo alla delibera sullo stadio comunale di Palermo. Tra tutti i soggetti coinvolti si è registrato, come è naturale che sia, grande spirito di collaborazione per il raggiungimento dell’obiettivo», ha dichiarato Alaimo.
Il vicesindaco ha poi spiegato che al tavolo erano presenti anche il segretario generale e il ragioniere generale, evidenziando come le incomprensioni emerse nei giorni scorsi siano state definitivamente chiarite.
«È stato superato, come ci aspettavamo, il cortocircuito informativo che si era creato e che sembrava poter rallentare l’iter. Adesso siamo al lavoro per completare e affinare il provvedimento in ogni suo aspetto, così da trasmetterlo al Consiglio comunale nel più breve tempo possibile».
Alaimo ha inoltre ringraziato tutte le forze politiche per la collaborazione dimostrata su un tema ritenuto strategico per il futuro della città.
«Ringrazio il Consiglio tutto, sia le forze di maggioranza che di opposizione, per la sensibilità dimostrata in questi giorni su un tema così importante per la città. Su questa vicenda c’è una forte condivisione di intenti: l’obiettivo comune è consegnare a Palermo uno stadio moderno, all’altezza delle sfide future, capace di ospitare gli Europei del 2032 e di rappresentare un patrimonio duraturo per la città e per i palermitani».
Infine, il vicesindaco ha voluto riconoscere il ruolo del Palermo FC nel progetto di riqualificazione dell’impianto.
«Naturalmente nulla sarebbe possibile senza le lungimiranti scelte societarie del Palermo FC che hanno deciso di premiare la nostra città e la nostra maglia», ha concluso.
