Serie B, caos allo Stirpe: petardi in campo e gol tra le proteste, Pescara avanti sul Frosinone
Serata incandescente allo stadio Benito Stirpe durante Frosinone-Pescara, match del campionato di Serie B, dove si è verificata una sequenza di episodi che ha scatenato proteste e polemiche.
Tutto accade intorno al 25° minuto, quando dal settore ospiti vengono lanciati alcuni petardi sul terreno di gioco. L’arbitro è costretto a sospendere momentaneamente la partita, fermando il gioco per circa sette minuti prima di consentire la ripresa dell’incontro.
Poco dopo la ripartenza arriva un nuovo episodio destinato a far discutere. Il difensore Cittadini resta a terra per un problema fisico e i calciatori del Frosinone si fermano chiedendo l’interruzione del gioco per permettere l’intervento dello staff medico.
Il Pescara, però, prosegue l’azione offensiva e trova il gol dello 0-2 con Di Nardò, segnando mentre diversi giocatori del Frosinone sono fermi e il portiere non interviene, convinto che l’arbitro avrebbe interrotto il gioco.
Ne nasce un lungo confronto tra giocatori e direttore di gara. Dopo alcuni minuti di attesa e proteste, l’arbitro decide di convalidare la rete del Pescara, ritenendo che l’azione fosse ancora regolarmente in corso e che non vi fosse motivo regolamentare per fermare il gioco.
Scene surreali allo Stirpe, con proteste accese dei giocatori del Frosinone e un clima di forte tensione in campo in una partita che rischia di lasciare strascichi polemici.
