Il Palermo non si ferma e, con il gol più veloce della sua storia, continua a spingere forte verso l’alta classifica. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, basta una magia di Segre dopo appena 11 secondi per stendere lo Spezia e centrare la quinta vittoria consecutiva in casa, ancora una volta senza subire reti. Un successo che avvicina i rosa al Monza e alimenta con decisione le ambizioni di promozione diretta, come sottolinea ancora Paolo Vannini del Corriere dello Sport.
La partita è stata intensa e tutt’altro che chiusa in anticipo. Il Palermo ha creato tanto, ma senza riuscire a raddoppiare: due occasioni sprecate nel primo tempo e, nella ripresa, una traversa di Le Douaron e un palo di Bani nel giro di un minuto. Episodi che hanno tenuto in tensione il Barbera fino al recupero, quando anche lo Spezia ha sfiorato il pari con Artistico, fermato dal palo e da una decisiva deviazione di Joronen. Una sofferenza finale che, come evidenzia Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, non nasce da paura o tatticismo, ma dalla mancanza di quel cinismo che permetterebbe ai rosa di chiudere prima le gare.
Il gol partita è la fotografia dell’identità del Palermo: azione manovrata, cross da un esterno all’altro e Pohjanpalo lucido nell’appoggio per Segre, che in corsa trova l’angolo alto. Un copione già visto contro la Carrarese e che conferma una squadra ordinata, compatta e capace di concedere pochissimo quando domina le seconde palle. Nonostante l’assenza di Inzaghi, squalificato e in tribuna, il Palermo ha gestito con maturità. Dionisi ha cambiato tre uomini rispetto a Mantova, rinunciando inizialmente a Ceccaroni per influenza e rilanciando Gyasi, generoso ma poco incisivo. Meglio Le Douaron, pericoloso e sfortunato, e ottima la prova di Ranocchia nella doppia fase, come rimarca Paolo Vannini del Corriere dello Sport.
Dall’altra parte, lo Spezia esce ancora sconfitto in trasferta: cinque ko nelle ultime sei gare lontano da casa. Nemmeno una prova coraggiosa è bastata alla squadra di Donadoni, che ha inserito subito i nuovi Sernicola, Valoti e Adamo, trovando però davanti a sé la difesa più solida della Serie B. Joronen è stato decisivo su Di Serio e Sernicola, mentre nemmeno il forcing finale con Verde dietro due punte ha scalfito un Palermo che in casa non subisce gol da 450 minuti, recuperi esclusi. Numeri che tengono vivo il sogno Serie A.
