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L’infortunio di Jesse Joronen cambia inevitabilmente le strategie di mercato del Palermo. Come scrive Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, adesso arriva un segnale preciso anche da casa Juventus: la possibilità di vedere Mattia Perin in rosanero può diventare concreta dopo la conferma della gravità del problema alla spalla accusato dal portiere finlandese contro il Lecce.

Gli esami strumentali hanno confermato la lussazione alla spalla di Joronen. Il Palermo non ha indicato ufficialmente i tempi di recupero, in attesa delle ulteriori consulenze specialistiche che serviranno a definire l’iter clinico e a valutare anche l’eventuale necessità di un intervento chirurgico.


Secondo Paolo Vannini del Corriere dello Sport, appare comunque difficile immaginare un’assenza inferiore ai due mesi, con la possibilità che lo stop possa protrarsi ulteriormente. Una situazione che spinge il direttore sportivo Carlo Osti a cercare sul mercato una soluzione di alto livello per la porta.

Ed è proprio in questo scenario che prende forza la candidatura di Mattia Perin. Come riferisce ancora Vannini sul Corriere dello Sport, il portiere della Juventus rappresenterebbe non soltanto una soluzione per affrontare l’emergenza Joronen, ma anche un investimento per il futuro, alla luce delle ambizioni del progetto del City Football Group.

Il Palermo sarebbe pronto a mettere sul tavolo una proposta importante: tre anni di contratto. Perin starebbe riflettendo sull’opportunità e sviluppi potrebbero arrivare già nelle prossime ore. Nel frattempo, come sottolineato dal Corriere dello Sport, il club rosanero continua a tenere vive anche le piste che conducono ad Adrian Semper e Marco Sportiello.

Strefezza e quel cerchio chiuso dopo undici anni

Nel suo approfondimento, Paolo Vannini torna anche sulla presentazione di Gabriel Strefezza, avvenuta ieri al Palermo CFA di Torretta. La storia dell’esterno rosanero con Palermo era iniziata addirittura undici anni fa.

Nell’estate del 2015 Strefezza arrivò infatti in città, appena maggiorenne, accompagnando grazie al comune procuratore il brasiliano Matheus Cassini, sul quale l’allora presidente Maurizio Zamparini aveva puntato come possibile erede di Paulo Dybala. Strefezza rimase circa quindici giorni in prova, ma venne considerato ancora acerbo dal punto di vista fisico.

Da quel momento è iniziato un lungo percorso nel calcio italiano che lo ha portato ad affermarsi. Tre anni più tardi, con la maglia della Cremonese, Strefezza realizzò proprio al Barbera il suo primo gol in Italia, in una partita terminata 2-2.

Adesso il destino lo ha riportato a Palermo da protagonista. Strefezza, come riporta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, ha ricordato l’impatto con il pubblico rosanero:

«Già allora lo stadio era pieno di tifosi, lunedì erano 35.000 in agosto: un’esperienza meravigliosa».

Il numero 7 ha quindi ribadito quanto sia stata immediata la scelta di sposare il progetto del Palermo:

«Quando ho parlato col mister e il direttore, che mi hanno spiegato il progetto di Palermo, non ho avuto dubbi. In più ho origini siciliane perché i miei nonni sono di Riesi, in provincia di Caltanissetta».

Infine, Strefezza ha fatto il punto sulla propria condizione:

«All’Olympiacos mi allenavo da solo, sto mettendo minuti nelle gambe e presto sarò al 100%».