Palumbo: «Vietati cali d’attenzione. Vivo a Mondello, un paradiso…»
La seconda parte dell’intervista esclusiva a Palumbo, firmata da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, entra nel vivo della corsa promozione. Il fantasista rosanero guarda alla trasferta di Pescara e agli scontri diretti in arrivo, mantenendo però un principio chiaro: concentrazione totale.
Palumbo: «Palermo è impossibile da rifiutare. La A? Spero di riconquistarla»
Intervistato da Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, Palumbo avverte sui rischi della Serie B: «Da 5 giornate di fila segniamo 3 gol a partita, ma se vediamo tutto facile, è proprio lì che arriva la fregatura. Il Pescara ha rischiato di vincere a Venezia, in B ogni avversario è attrezzato: vietati cali d’attenzione. Inzaghi ci tiene sul pezzo ma ormai il Palermo è una squadra matura e sappiamo anche da soli come comportarci».
Nel colloquio con Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, emerge anche il rapporto con Inzaghi, allenatore che il numero 10 non conosceva direttamente: «Favoloso come uno che ha vinto tutto come lui continui ad avere questa fame. Nel momento più difficile, a novembre, ci ha chiesto qualcosa in più ma sempre ragionando di gruppo. E abbiamo risposto. In fondo se guardate, abbiamo avuto solo due settimane di blackout. I confronti diretti? Ragioniamo partita per partita, non ha senso guardare troppo in là».
Paolo Vannini, sulle colonne del Corriere dello Sport, sottolinea poi un altro punto di forza del Palermo: i gol su palla inattiva. Palumbo, però, sorride e dribbla i dettagli: «Ci sono piccoli segreti che non si possono raccontare. Diciamo che ci lavoriamo molto in base a come si mette all’avversario. Amici di spogliatoio? Tutti: Peda lo tratto come un figlio, ho legato molto con Magnani, i finlandesi sono miei “fratelli”, ci capiamo gesticolando ma sono io che devo imparare l’inglese… ».
Non solo campo. Nell’intervista raccolta da Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, Palumbo racconta anche il suo rapporto con la città: «Abito a Mondello con Elena, conosciuta a Terni e i nostri due figli, Filippo 10 anni e Ludovica 4. Un paradiso, speriamo di restarci a lungo… (il suo contratto è fino al 2028, ndc.). A Napoli torno se abbiamo giorni liberi per trovare la mamma. Però una scaramanzia ce l’ho: al Barbera metto il primo piede in campo solo quando suonano “Io che amo solo te”, che è diventato una sorta di inno».
L’intervista di Paolo Vannini sul Corriere dello Sport restituisce l’immagine di un leader tecnico e umano, consapevole della forza del gruppo e della necessità di non abbassare mai la guardia. Il Palermo segna, cresce e sogna, ma – come ribadisce Palumbo – in Serie B non è concesso distrarsi.
