Giornale di Sicilia: “Palermo, primo test verità con il Melbourne City: Inzaghi studia la formazione”
Un’amichevole soltanto sulla carta. Il Palermo affronta il Melbourne City al Sam Kerr Football Centre di Perth nella seconda edizione dell’Anglo-Palermitan Trophy, con calcio d’inizio alle 13 italiane, le 19 in Australia. Come racconta Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, il confronto rappresenterà un test importante per verificare il lavoro svolto da Inzaghi e raccogliere nuove indicazioni sulle gerarchie della squadra.
La prima edizione del trofeo si era disputata nella scorsa stagione al Renzo Barbera contro il Manchester City. In quell’occasione furono gli inglesi a imporsi per 3-0. Questa volta, sottolinea Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, l’avversario è il Melbourne City, altra formazione appartenente alla galassia del City Football Group e composta prevalentemente da calciatori australiani.
Tra le eccezioni figura Souprayen, difensore francese con un passato nel calcio italiano e con la maglia del Verona tra Serie A e Serie B dal 2015 al 2018. Il Palermo dovrà inoltre gestire le energie considerando che, appena quattro giorni più tardi, sarà chiamato ad affrontare la Juventus.
Inzaghi avanti con il 4-2-3-1
Proprio la vicinanza tra i due appuntamenti potrebbe spingere Inzaghi a scegliere una formazione composta da un mix tra elementi già considerati titolari e giocatori ancora impegnati a conquistare spazio nelle gerarchie.
Come evidenzia Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, una certezza riguarda il sistema di gioco: il Palermo dovrebbe continuare con il 4-2-3-1, modulo sul quale il tecnico sta lavorando durante la preparazione e che dovrebbe rappresentare la base tattica della squadra anche in vista dell’esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Lecce.
In questo sistema troverà successivamente spazio anche Strefezza, arrivato in Australia soltanto poche ore fa e quindi indisponibile per la sfida contro il Melbourne City.
Joronen verso la porta, Bani punto fermo in difesa
Guardando alle indicazioni delle ultime amichevoli, Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia indica Joronen come favorito per partire dal primo minuto tra i pali, con Fortin pronto a trovare spazio durante la gara.
In difesa le certezze maggiori sembrano essere Bani e Augello. Il capitano continua a rappresentare il fulcro della retroguardia, mentre sulla corsia sinistra Augello parte davanti a Bozzolan.
Più aperta la corsa per affiancare Bani al centro. Ceccaroni e Barba possono sfruttare il vantaggio di essere mancini, anche se quest’ultimo non ha svolto buona parte del ritiro insieme alla squadra. Peda e Magnani, invece, sono stati utilizzati con maggiore frequenza accanto al capitano nelle prime cinque amichevoli della preparazione.
Come ricostruisce ancora Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, sulla corsia destra resta vivo il ballottaggio tra Cassandro e Pierozzi, con il primo utilizzato più frequentemente dal primo minuto nelle precedenti uscite.
Quattro uomini per due maglie a centrocampo
Anche in mezzo al campo la concorrenza è elevata. Sono quattro i giocatori in corsa per due posti, sebbene Estevez e Ranocchia siano stati impiegati con maggiore continuità durante il ritiro in Alto Adige.
Davanti, invece, appare difficile immaginare un Palermo senza Pohjanpalo come riferimento offensivo. Alle spalle del finlandese si concentrano alcuni dei ballottaggi più interessanti.
Secondo Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, Hernani dovrebbe partire davanti a Palumbo, non ancora al massimo della condizione. Sulla fascia sinistra si giocano una maglia Johnsen e Vavassori, mentre sul versante opposto il confronto riguarda Gyasi e Le Douaron, in attesa che Strefezza possa entrare definitivamente nelle rotazioni di Inzaghi.
Duelli, prove e valutazioni che trasformano l’Anglo-Palermitan Trophy in qualcosa di più significativo rispetto a una semplice amichevole. Come conclude Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, contro il Melbourne City ci sarà anche un trofeo in palio, ma soprattutto Inzaghi avrà un’altra occasione per verificare uomini, gerarchie e funzionamento del nuovo 4-2-3-1 a pochi giorni dall’inizio degli impegni ufficiali.
