Palermo-Mantova, Modesto: «Risultato eccessivo. Dovevamo essere più intelligenti nei momenti della gara»
Al termine della sconfitta per 5-2 contro il Palermo, il tecnico del Mantova Francesco Modesto è intervenuto in conferenza stampa, analizzando la prestazione della sua squadra e soffermandosi anche sugli obiettivi stagionali.
Sulla possibilità di tornare subito in campo domenica: «Accettiamo il calendario. Il risultato è eccessivo, ma diventa complicato quando fai una buona prestazione e arrivi a recuperare due gol al Palermo, e non era semplice. In quel momento è subentrata l’euforia dei ragazzi giovani che abbiamo, invece ci vuole più testa. Dovevamo essere più intelligenti nei momenti della gara, essere equilibrati soprattutto con questo tipo di avversario che ti impegna molto, con una forza importante. Dovevamo essere molto più bravi».
Sul poco turnover adottato: «Ci sono tanti ragazzi che devono ancora avere delle conoscenze importanti. Non posso buttare gente in campo se prima non sono convinto di poter fare una partita del genere. Hanno bisogno di tempo, anche per la lingua e per capire il campionato».
Modesto ha poi fatto il punto sulle condizioni di Trimboli: «Simone ha avuto, speriamo, nulla di grave. Ha sentito qualcosa al flessore, ma andava migliorando. Domani il dottore ci dirà la situazione».
Sulle ambizioni del Mantova: «Abbiamo una squadra molto giovane con elementi che possono migliorare tanto. Il nostro lavoro deve essere quello: un campionato di umiltà e lavoro, creando l’equilibrio che serve nel campionato di Serie B. L’obiettivo primario è la salvezza, poi vedremo cosa ci dirà il campionato. La società mi ha dato una rosa di giocatori bravi, di cui ne sentiremo parlare. Il campionato di Serie B è difficile. Domenica ci aspetta il Cesena, un’altra sfida difficile».
Infine, Modesto ha parlato della possibilità di ripetere l’impresa compiuta contro la Lazio: «I ragazzi sono venuti a giocarsela. Conosciamo la forza del Palermo e l’ambiente. Queste sono le partite che ti servono per migliorare l’equilibrio. Dovevamo essere più bravi a capire i momenti della gara».
Nessun giocatore, invece, sarebbe stato vicino al Palermo durante il mercato: «No, nessuno».
