Repubblica: “Palermo, una notte inspiegabile: tutti hanno fallito la partita più importante”
La disfatta del “Ceravolo” continua a lasciare interrogativi profondi attorno al Palermo di Filippo Inzaghi. Nel suo editoriale pubblicato su Repubblica Palermo, Massimo Norrito analizza il pesante 3-0 subito contro il Catanzaro nella semifinale d’andata playoff di Serie B, interrogandosi soprattutto sul clamoroso blackout collettivo della squadra rosanero.
Nel focus firmato da Massimo Norrito per Repubblica Palermo, la domanda è una sola: «Come diavolo è stato possibile che tutti e quindici i giocatori scesi in campo contro i calabresi abbiano fallito la partita più importante dell’anno?».
Secondo l’analisi di Repubblica Palermo, non è stato soltanto il gol incassato dopo meno di un minuto a mandare fuori giri il Palermo. Per Massimo Norrito, il vero problema è stato l’approccio completamente diverso tra le due squadre: «Il Catanzaro ha giocato sin dal primo istante della partita con quella voglia di centrare un risultato fondamentale che invece al Palermo è mancata».
Nel duro commento pubblicato da Repubblica Palermo, Norrito sottolinea come i tre gol subiti nel primo tempo rappresentino il simbolo di una squadra incapace di reagire mentalmente: «Tre gol subiti in un tempo sono il sintomo di una formazione che sbaglia approccio e che non trova dentro di sé le giuste motivazioni».
Massimo Norrito, nel suo editoriale per Repubblica Palermo, esclude anche che tutto possa essere spiegato soltanto con l’assenza di Bani: «Non si può ricondurre tutto all’assenza di Bani. Certo, il capitano, insieme a Pohjanpalo, è l’unico giocatore insostituibile di questo Palermo, ma Peda, Magnani e Ceccaroni sono stati la brutta copia dei giocatori visti nel corso della stagione».
Per Repubblica Palermo, la vera delusione riguarda soprattutto l’atteggiamento mostrato dalla squadra al “Ceravolo”: «Quelli visti a Catanzaro sono sembrati delle comparse, le controfigure degli attori protagonisti della stagione rosanero».
Nel finale dell’analisi, Massimo Norrito lascia comunque aperto uno spiraglio in vista della semifinale di ritorno playoff di Serie B al “Renzo Barbera”: «L’impresa può essere fatta. Il calcio è pieno di rimonte clamorose». Ma il giornalista di Repubblica Palermo avverte anche che servirà un Palermo completamente diverso rispetto a quello visto in Calabria: «Non la squadra timida e senza idee del Ceravolo».
Per Norrito, adesso il Palermo si gioca tutto in novanta minuti: «Domani c’è da salvare una stagione. Ci sono novanta minuti che valgono una stagione, che valgono il futuro».
