Padova, Andreoletti avverte: «Spezia arrabbiato, serve coraggio con la palla»
Scontro diretto in chiave salvezza all’orizzonte. Alla vigilia di Padova-Spezia, Matteo Andreoletti presenta una gara delicata, da affrontare con personalità e lucidità nonostante i tempi stretti di preparazione.
«Affrontiamo uno scontro salvezza diretto – ha spiegato il tecnico –. La difficoltà è preparare la partita in poco tempo. Sarà complicata, contro un avversario giustamente arrabbiato. Noi dobbiamo proseguire nel nostro percorso».
«Dobbiamo prenderci dei rischi»
Andreoletti riconosce i meriti degli avversari: «In trasferta hanno un ottimo rendimento, non hanno i valori per la classifica che esprimono. A gennaio si sono rinforzati molto».
Il focus però è sulla crescita del Padova: «Da qui in avanti dobbiamo prenderci dei rischi con la palla, essere propositivi. Sappiamo difenderci, ora dobbiamo attaccare la porta, riempire gli spazi. A Modena abbiamo dimostrato che possiamo fare qualcosa di buono».
Infermeria: out Barreca e Papu Gomez
Non mancano i problemi fisici. «Barreca ha una situazione muscolare impegnativa, non lo vedremo per almeno 5-6 settimane. Bortolussi e Harder sono convocati, vedremo se potranno essere impiegati. Recuperiamo Ghiglione. Non ci sarà neppure Papu Gomez».
Sul fronte portiere, scelta chiara: «Sorrentino tornerà in porta. Il suo rendimento certifica che è il titolare».
«Possiamo dare fastidio a tutti»
Andreoletti invita i suoi a non abbassare la guardia dopo l’ultima vittoria: «Dobbiamo capire di che pasta siamo fatti. Niente presunzione, ma consapevolezza di poter giocarcela con tutti».
Un pensiero anche per la tifoseria: «Il Padova si merita questo tifo. Squadre con il cuore come il nostro ce ne sono poche. Ringrazio tutti, questi ragazzi se lo meritano».
Infine una nota personale sul confronto tra allenatori: «Donadoni è un altro bergamasco, lui non mi conoscerà ma io conosco bene lui. In questa categoria mi trovo ad affrontare colleghi che vedevo solo su Football Manager».
Il messaggio è chiaro: coraggio, identità e sostegno del pubblico per provare a indirizzare uno snodo fondamentale della stagione.
