La Sicilia: “Stadio Barbera, giorni decisivi: la convenzione è appesa al nodo Sipet”
Il futuro dello stadio Renzo Barbera entra nella fase più delicata. Come racconta Stefania Giuffrè su La Sicilia, i tempi stringono per l’approvazione della convenzione tra il Palermo e il Comune, che dovrà arrivare in Consiglio comunale entro il 28 luglio per consentire alla Uefa di esprimersi entro la scadenza del 31 luglio. Restano però ancora alcuni ostacoli da superare prima del via libera definitivo.
Secondo Stefania Giuffrè su La Sicilia, il principale nodo riguarda il contenzioso con la Sipet, società che gestisce l’Ippodromo La Favorita. La questione riguarda la concessione degli spazi necessari a garantire il passaggio in sicurezza dei tifosi ospiti nell’area retrostante la gradinata. La richiesta economica avanzata dalla Sipet, pari a circa 6,7 milioni di euro, viene ritenuta incompatibile con il piano economico-finanziario dell’operazione e, senza un accordo, la conferenza decisoria potrebbe non concedere il via libera.
Come evidenzia ancora Stefania Giuffrè su La Sicilia, il capo di gabinetto del sindaco Sergio Pollicita e il responsabile del procedimento Francesco Trapani hanno avvertito che l’eventuale mancata intesa metterebbe a rischio anche il contributo finanziario previsto dalla Regione Siciliana. La giornata odierna viene indicata come decisiva per cercare di trovare una soluzione condivisa e consentire all’iter di proseguire.
Nel frattempo, Stefania Giuffrè su La Sicilia spiega che la bozza della convenzione è stata ulteriormente modificata. È stata superata la questione relativa ai parcheggi, con il Campo Bianco, sul lato sud dello stadio, individuato come soluzione alternativa, il cui utilizzo richiederà comunque una variante urbanistica. Tra le novità figurano anche la possibilità per il Palermo di installare impianti pubblicitari visibili non solo all’interno dell’impianto, ma anche dalle vie e dalle piazze circostanti.
Infine, resta confermato il canone annuo di 800 mila euro, con una modifica relativa al meccanismo di aggiornamento: non sarà più revisionato ogni anno, ma ogni quattro anni. Rimane inoltre la compensazione fino a 72 milioni di euro attraverso le somme anticipate dalla società per gli interventi previsti sull’impianto.
