La Sicilia: “Terzo anello, ci risiamo. Per il nuovo Barbera ci vuole la sanatoria”

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Il percorso che dovrà portare alla riqualificazione dello stadio Renzo Barbera e alla candidatura di Palermo tra le città ospitanti di Euro 2032 si arricchisce di nuovi ostacoli. Come racconta Salvatore Ferro su La Sicilia, dopo il sopralluogo effettuato dalla Commissione Tecnica Specialistica regionale, emergono questioni ancora aperte che riguardano il terzo anello dell’impianto, il piano parcheggi e alcune criticità ambientali.

Il nodo principale riguarda proprio il terzo anello realizzato in occasione dei Mondiali di Italia ’90. Secondo quanto riportato da Salvatore Ferro su La Sicilia, la Commissione Tecnica Specialistica ha dichiarato di non poter esprimere una valutazione definitiva senza un pronunciamento formale della Soprintendenza ai Beni culturali.


Nella richiesta di integrazioni indirizzata al Palermo FC, la Commissione chiede infatti una relazione paesaggistica accompagnata dal nulla osta della Soprintendenza, ricordando che il terzo anello era stato autorizzato all’epoca con il vincolo di un successivo smontaggio, mai avvenuto negli oltre trent’anni trascorsi dai Mondiali del 1990.

Come evidenzia Salvatore Ferro su La Sicilia, la Soprintendenza, durante la conferenza preliminare dei servizi dello scorso febbraio, aveva posto come unica condizione il rispetto del prospetto originario dello stadio inaugurato nel 1932. Tuttavia, la questione della permanenza del terzo anello non sarebbe mai stata definitivamente sanata sotto il profilo amministrativo.

Un altro fronte particolarmente delicato riguarda il sistema dei parcheggi. Salvatore Ferro su La Sicilia sottolinea come la CTS abbia richiesto un nuovo studio trasportistico coerente con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), in grado di dimostrare la disponibilità di aree adeguate al servizio dello stadio.

In questo contesto pesa il parere negativo espresso dai Rangers d’Italia, ente gestore della Riserva di Monte Pellegrino, contrari all’utilizzo dell’area dell’ex campo nomadi di piazzale dei Matrimoni come zona destinata alla sosta degli spettatori.

Nel complesso iter autorizzativo si inserisce anche il contributo dell’Arpa Sicilia. Come racconta Salvatore Ferro su La Sicilia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha evidenziato alcune criticità legate proprio alla disponibilità di parcheggi.

Secondo le osservazioni dell’Arpa, a fronte di circa 6.700 posti auto complessivi tra aree pubbliche, private e di interscambio, soltanto 1.565 risulterebbero effettivamente vicini allo stadio e concretamente utilizzabili nei giorni degli eventi. L’incremento di circa 1.300 stalli previsto dal progetto potrebbe quindi non essere sufficiente né nell’immediato né in prospettiva Euro 2032.

L’Arpa ha inoltre evidenziato il rischio che la ricerca di parcheggio nei giorni delle partite e dei grandi eventi possa provocare un aumento del traffico e dell’inquinamento atmosferico, invitando il Palermo e il Comune a predisporre misure concrete per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico.

Infine emergono anche aspetti legati alla sicurezza ambientale. Nelle osservazioni riportate da Salvatore Ferro su La Sicilia vengono segnalate la presenza di amianto in alcuni impianti e vasche in fibrocemento della centrale termica, fibre artificiali vetrose e concentrazioni di piombo superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente.

Il progetto di riqualificazione del Barbera resta dunque strategico per il futuro della città e del Palermo FC, ma dovrà ora superare una serie di approfondimenti tecnici e amministrativi prima di arrivare alla prossima conferenza dei servizi.