Giornale di Sicilia: “Il Barbera tra storia e futuro. Maniscalco: «Tribune e architettura da salvare»”

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Il Giornale di Sicilia, nell’analisi firmata da Danilo Maniscalco sul Giornale di Sicilia, ripercorre la storia architettonica dello stadio Renzo Barbera e riflette sul futuro dell’impianto palermitano. Nel contributo pubblicato dal Giornale di Sicilia, Maniscalco mette a confronto la situazione del Barbera con quella dello stadio Artemio Franchi di Firenze, attualmente interessato da un importante progetto di restyling.

Secondo quanto evidenzia Danilo Maniscalco sul Giornale di Sicilia, il Franchi – progettato nel 1931 dal grande ingegnere Pierluigi Nervi – è oggi al centro di un intervento di riqualificazione affidato allo studio Arup, con la conclusione dei lavori prevista entro la fine dell’anno. Un esempio che, come osserva il Giornale di Sicilia, può rappresentare un modello anche per Palermo.


Nel racconto del Giornale di Sicilia, firmato da Danilo Maniscalco sul Giornale di Sicilia, si ricorda che anche il Renzo Barbera affonda le proprie radici negli anni Trenta. Lo stadio palermitano fu infatti inaugurato il 17 gennaio 1932 con la partita Palermo-Atalanta terminata 5-1 e venne inizialmente denominato “Stadio Littorio”. Successivamente fu dedicato allo sportivo Michele Marrone, caduto durante la guerra civile spagnola.

L’articolo del Giornale di Sicilia sottolinea come il progetto originario del Barbera porti la firma dell’ingegnere e architetto Giovan Battista Santangelo, allievo di Ernesto Basile e figura di spicco dell’ingegneria strutturale del cemento armato in Sicilia. Nel contributo pubblicato dal Giornale di Sicilia, Maniscalco evidenzia in particolare il valore architettonico delle due tribune monumentali progettate da Santangelo, elementi che hanno caratterizzato lo stadio fin dalla sua costruzione.

Secondo Danilo Maniscalco sul Giornale di Sicilia, il Barbera nacque come uno stadio funzionale e immerso nel verde della città, in un contesto urbano profondamente diverso da quello attuale. Con il passare dei decenni l’area circostante ha subito profonde trasformazioni urbanistiche che hanno modificato l’equilibrio originario del complesso.

Il Giornale di Sicilia, attraverso l’analisi di Danilo Maniscalco sul Giornale di Sicilia, evidenzia come l’impianto palermitano non abbia necessariamente bisogno di essere sostituito da uno stadio completamente nuovo, ma piuttosto di una nuova idea di sistema-stadio capace di integrare storia, architettura e funzionalità moderne.

Nel progetto per il futuro, conclude il Giornale di Sicilia, sarebbe fondamentale preservare le tribune storiche progettate da Santangelo, così come avvenne già nel progetto di ampliamento realizzato da Giuliano Guiducci in occasione dei Mondiali di Italia ’90.

Infine, Danilo Maniscalco sul Giornale di Sicilia propone una soluzione per immaginare il futuro dell’impianto: un concorso internazionale di architettura, capace di coinvolgere i migliori progettisti e di coniugare estetica contemporanea, spazi sociali e servizi sportivi, nel rispetto della storia della città.

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