Gazzetta dello Sport: “Nations League, cambia tutto: Retrocedere sarà più difficile”
Roberto Mancini/ fonte Lapresse- ilovepalermocalcio.com
La Nations League cambia volto e per l’Italia arriva una novità importante già nell’edizione che sta per cominciare. Retrocedere dalla Serie A alla Serie B diventerà infatti più difficile grazie alle modifiche definite dall’Esecutivo UEFA riunito a Salonicco. Un cambiamento da non sottovalutare per gli azzurri, inseriti in un girone particolarmente impegnativo insieme a Francia, Turchia e Belgio.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’Italia di Mancini dovrà naturalmente guardare agli obiettivi più ambiziosi, ma il nuovo ciclo tecnico e la presenza nel gruppo di tre nazionali reduci dal Mondiale suggeriscono di tenere in considerazione ogni scenario. Una retrocessione in Serie B avrebbe infatti un peso non soltanto psicologico ed economico, ma produrrebbe conseguenze anche sui futuri sorteggi.
Nations League, cambiano le retrocessioni
La prima modifica riguarda proprio l’edizione ormai alle porte. Le prime due classificate dei quattro gruppi continueranno a qualificarsi ai quarti di finale di marzo, con la possibilità successivamente di raggiungere la Final Four.
La grande novità interessa invece la parte bassa della classifica. Secondo quanto spiegato dalla Gazzetta dello Sport, le due migliori terze resteranno direttamente in Serie A senza dover disputare i playoff per evitare la retrocessione.
A scendere direttamente in Serie B saranno soltanto le due peggiori quarte classificate. Le due peggiori terze e le due migliori quarte dovranno invece affrontare gli spareggi contro le seconde classificate dei gruppi di Serie B.
Un meccanismo pensato anche in funzione della successiva trasformazione della competizione.
Dal 2028 una Nations League sul modello Champions
La vera rivoluzione scatterà infatti con l’edizione 2028/29. Le attuali quattro serie verranno ridotte a tre: Serie A, Serie B e Serie C.
La massima divisione passerà inoltre dalle attuali 16 a 18 nazionali, motivo per cui già nella prossima edizione sarà introdotto un sistema maggiormente protettivo sul fronte delle retrocessioni.
La nuova Serie A sarà formata da tre gruppi composti da sei squadre. Ogni nazionale affronterà una volta quattro avversarie, disputando due incontri in casa e due in trasferta, mentre giocherà una doppia sfida, andata e ritorno, contro la nazionale appartenente alla propria stessa fascia. Ogni squadra disputerà quindi complessivamente sei partite.
Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, il sistema richiamerà quello della Champions League. Ai quarti di finale accederanno le tre prime classificate, le tre seconde e le due migliori terze.
Le quarte e le quinte dovranno invece disputare i playout contro le seconde e le terze della Serie B. Le ultime classificate retrocederanno direttamente, mentre le vincitrici dei gruppi della seconda divisione conquisteranno la promozione.
Rivoluzione anche per le qualificazioni
Le modifiche non riguarderanno soltanto la Nations League. È previsto infatti un cambiamento profondo anche nel sistema delle qualificazioni a Mondiali ed Europei, a partire dal percorso verso il Mondiale 2030 organizzato da Spagna, Portogallo e Marocco.
Scompariranno gli attuali gironi da quattro o cinque nazionali. Le 18 squadre della Serie A di Nations League e le 18 della Serie B, per un totale di 36, saranno distribuite in tre grandi gruppi da 12.
Ogni nazionale giocherà sei incontri contro sei avversarie differenti: tre in casa e altrettanti in trasferta.
Restano ancora da stabilire i criteri attraverso i quali si otterrà la qualificazione. Nel quadro descritto dalla Gazzetta dello Sport, la decisione non è imminente anche alla luce della questione relativa al possibile Mondiale a 64 squadre.
Per l’Europeo del 2032, con una fase finale a 24 nazionali, il percorso sarà invece più semplice. L’Italia sarà però Paese ospitante. Prima ancora, l’attenzione degli azzurri sarà rivolta all’Europeo del 2028, appuntamento che rappresenterà uno degli obiettivi centrali del nuovo ciclo.
