Gazzetta dello Sport: “Caso Malagò, tensione al Coni: «Ora accertamenti, le regole vanno rispettate»”
Clima tesissimo al Coni attorno al caso del mancato tesseramento del presidente della Figc Giovanni Malagò. Una Giunta descritta come particolarmente dura, durante la quale il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha portato all’attenzione dell’esecutivo la vicenda e le conclusioni formulate dal procuratore generale dello Sport Ugo Taucer. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi del commissariamento della Federcalcio, qualora venissero accertate violazioni considerate sufficientemente gravi.
Come ricostruisce Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, Buonfiglio si è presentato alla riunione con un documento di tre pagine contenente la cronistoria della vicenda, partendo dal 14 maggio, giorno della pubblicazione dell’ammissione della candidatura di Malagò alla presidenza Figc firmata dal segretario generale Marco Brunelli, fino alle conclusioni trasmesse da Taucer al Coni il 14 settembre.
Il nodo del tesseramento
La questione centrale riguarda il possesso di un tesseramento valido. Secondo le conclusioni di Taucer riportate nel documento, «il possesso di un tesseramento valido è uno dei requisiti di candidabilità o eleggibilità».
Il procuratore generale dello Sport sostiene inoltre che «la Figc, pur avendo formalmente recepito i Principi fondamentali del Coni, non li ha concretamente applicati nel caso in esame e appaiono pertanto essere violati».
Da qui la posizione espressa da Buonfiglio: «Il Coni, che è un ente pubblico, è ora tenuto a effettuare gli opportuni approfondimenti giuridici».
Malagò espone la posizione della Figc
La discussione, però, non si è fermata alla lettura del documento. Come racconta Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, Buonfiglio ha concesso la parola a Malagò, presente alla riunione in qualità di membro Cio, permettendogli di illustrare la propria posizione.
«Avevo chiesto di non commentare, ma ho ritenuto legittimo dare la parola al presidente Malagò che ha esposto il suo punto di vista», ha spiegato Buonfiglio.
Malagò, uscendo dalla riunione, ha ricostruito così il proprio intervento: «Buonfiglio ha letto due pagine oggettive che ho molto apprezzato. Io ho solo integrato con delle mie considerazioni, non perché ci fossero cose non vere, ma ho aggiunto cose che magari mancavano».
Il punto evidenziato è che nel documento sarebbe presente la posizione di Taucer, mentre non viene approfondita quella della Procura Federale guidata da Giuseppe Chinè, che non ritiene necessario il tesseramento, né quella della Figc.
Malagò ha inoltre insistito sulla particolarità dei requisiti di candidabilità previsti dalla Federcalcio, che richiede l’accredito di una delle componenti come garanzia dell’appartenenza al mondo del calcio. Un elemento messo in relazione con l’articolo 29, comma 1, relativo alla necessità di essere «in regola con il tesseramento».
Commissariamento Figc, ora gli approfondimenti
La questione dovrà adesso essere valutata dalla Giunta del Coni. Secondo quanto riferisce Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, bisognerà stabilire innanzitutto se la violazione indicata da Taucer sussista realmente e, successivamente, valutarne l’eventuale gravità.
Il punto decisivo è capire se il caso possa rientrare nelle «accertate gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi», circostanza che consentirebbe al Coni di procedere verso il commissariamento.
Buonfiglio ha comunque chiarito che saranno necessari approfondimenti: «Non abbiamo fretta, perseguiamo la certezza del diritto. Sicuramente non sarò io a fare gli accertamenti, ci affideremo a giuristi di chiara fama».
Non sarà dunque un giudice a pronunciarsi in questa fase. Un gruppo di esperti dovrà fornire alla Giunta gli elementi necessari per una valutazione, prima dell’eventuale proposta di commissariamento da sottoporre al Consiglio Nazionale.
Buonfiglio: «Intravedo un malfunzionamento»
Nel corso delle dichiarazioni successive alla Giunta, il presidente del Coni ha pronunciato alcune frasi particolarmente nette: «Intravedo una evidenziazione del malfunzionamento».
Buonfiglio ha poi insistito sulla necessità di rispettare le norme: «In un mondo in cui si sta un po’ allentando il rispetto per le regole, lo sport sta tenendo ancora duro. E quando parliamo degli esempi ai nostri giovani poi dobbiamo essere coerenti».
Alla domanda sulle possibili conseguenze della vicenda per la Federcalcio, ha risposto: «È un’altra goccia che si aggiunge a qualche altra goccia».
Come sottolinea Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, all’interno della stessa vicenda rimangono posizioni giuridiche differenti: Taucer sostiene che vi sia stata una violazione nell’ammettere la candidatura di Malagò senza tesseramento, mentre Figc e Procura Federale hanno una posizione diversa.
Adesso toccherà alla Giunta del Coni valutare la presunta violazione e stabilirne l’eventuale gravità. Solo successivamente potrebbe aprirsi concretamente la strada verso un possibile commissariamento della Figc.
