Gazzetta dello Sport: “Coppa d’Africa 2025, clamoroso ribaltone”

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Clamoroso ribaltone nella Coppa d’Africa 2025. Come racconta Filippo Maria Ricci, corrispondente da Madrid per la Gazzetta dello Sport, la Confederazione africana ha deciso di sovvertire il verdetto del campo assegnando il titolo al Marocco. Un colpo di scena senza precedenti, descritto da Filippo Maria Ricci sulla Gazzetta dello Sport come una vera e propria “bomba” sportiva e politica. Ancora Filippo Maria Ricci, nella sua analisi per la Gazzetta dello Sport, sottolinea il peso di una decisione destinata a far discutere a lungo nel panorama calcistico internazionale.

Il Senegal, che aveva conquistato il trofeo sul campo nella finale di Rabat del 18 gennaio, è stato infatti sanzionato con una sconfitta a tavolino per 3-0. Di conseguenza, come evidenzia Filippo Maria Ricci sulla Gazzetta dello Sport, il Marocco si ritrova campione continentale, conquistando il secondo titolo della propria storia dopo quello del 1976. Una decisione che, come ribadito più volte da Filippo Maria Ricci sulla Gazzetta dello Sport, cambia radicalmente la narrazione di quella finale già entrata nella storia per il suo epilogo caotico.


La svolta è arrivata con il verdetto della Commissione d’Appello della Caf, che ha ritenuto determinante l’abbandono temporaneo del campo da parte dei giocatori senegalesi durante i momenti più concitati della gara. Un episodio che, secondo la ricostruzione di Filippo Maria Ricci per la Gazzetta dello Sport, non era stato inizialmente sanzionato, tanto che il risultato era stato omologato e il titolo assegnato regolarmente al Senegal.

La finale di Rabat resta però una delle più controverse di sempre. Nel recupero, un gol regolare del Senegal annullato e un rigore concesso al Marocco hanno acceso una miccia che ha portato a tensioni, proteste e momenti di caos sugli spalti e in campo. La gara è proseguita tra polemiche e nervosismo, fino ai tempi supplementari che avevano incoronato il Senegal. Ma, come racconta Filippo Maria Ricci sulla Gazzetta dello Sport, la partita non era davvero finita.

Il Marocco ha infatti intrapreso una lunga battaglia legale, riuscendo infine a ottenere la revisione del risultato. La Commissione d’Appello ha stabilito che l’uscita dal campo dei Leoni della Teranga costituisse un’infrazione tale da giustificare la sconfitta a tavolino. Una decisione che ribalta completamente quanto stabilito in precedenza dalla stessa Caf, che aveva confermato il risultato e assegnato il trofeo al Senegal.

Il risultato finale è un terremoto istituzionale per il calcio africano: il Senegal perde un titolo già celebrato, mentre il Marocco viene proclamato campione mesi dopo la finale. Resta ora aperta la possibilità di un ulteriore ricorso al Tas, in una vicenda che, come evidenzia Filippo Maria Ricci sulla Gazzetta dello Sport, è tutt’altro che conclusa.

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