Frosinone, rimonta nel finale: Pescara raggiunto tra polemiche e un caso arbitrale. Gli Highlights

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Il Frosinone non si arrende mai. Anche stavolta la squadra giallazzurra ha confermato il proprio carattere recuperando nel finale la gara contro il Pescara, replicando quanto già visto a Catanzaro pochi giorni prima. Come racconta Daniele Ciardi sul Corriere dello Sport, allo “Stirpe” è andata in scena una partita ricca di episodi e polemiche che ha portato al definitivo 2-2.

Il Pescara si era presentato allo stadio frusinate con entusiasmo dopo il successo contro il Palermo. La squadra guidata da Gorgone ha interpretato bene la gara per lunghi tratti, riuscendo anche a portarsi sul doppio vantaggio. Tuttavia, come sottolinea Daniele Ciardi sul Corriere dello Sport, il finale ha ribaltato l’inerzia del match con il Frosinone capace di riaprire la partita prima e di trovare il pareggio in pieno recupero.


Il primo episodio chiave arriva dopo pochi minuti. Acampora serve Meazzi, che trova Di Nardo: l’attaccante controlla e lascia partire un diagonale preciso che supera Palmisani. Il Pescara passa subito in vantaggio. Secondo Daniele Ciardi del Corriere dello Sport, il momento più discusso del match arriva però nel corso della prima frazione con il raddoppio degli abruzzesi.

Su una rimessa laterale nella metà campo del Frosinone, Cittadini resta a terra dopo aver chiesto all’arbitro di fermare il gioco per un infortunio. I giocatori giallazzurri si fermano, convinti dell’interruzione, ma il Pescara prosegue l’azione e Di Nardo deposita la palla alle spalle di Palmisani. L’attaccante non esulta, convinto che l’arbitro avesse sospeso il gioco. Dopo l’ingresso dello staff medico e la sostituzione del difensore, il direttore di gara Di Marco decide comunque di convalidare il gol tra le proteste generali. Un episodio che, come evidenzia Daniele Ciardi sulle colonne del Corriere dello Sport, ha condizionato profondamente la gara.

Al 21’ arriva anche un momento di forte tensione: dal settore ospiti viene lanciato un petardo che ferisce due vigili del fuoco. La partita resta sospesa per circa nove minuti mentre i due vengono soccorsi e trasportati all’ospedale Spaziani: fortunatamente le condizioni non destano preoccupazione. Dopo la ripresa del gioco, il Pescara mantiene il doppio vantaggio, mentre il Frosinone reagisce con nervosismo.

Il Frosinone prova a rientrare in partita con Calvani, ma il gol viene annullato dal Var. Poco dopo arriva anche un palo di Cichella che sfiora il possibile 2-1. Nella ripresa i padroni di casa aumentano la pressione e trovano finalmente il gol al 37’, quando Calò trasforma il calcio di rigore concesso dopo un fallo di Altare che costa anche l’espulsione al difensore.

Nel recupero arriva il pareggio che fa esplodere lo “Stirpe”. Punizione di Calò, sponda di Calvani e tap-in decisivo di Raimondo che firma il definitivo 2-2. Un epilogo che, come racconta ancora Daniele Ciardi sul Corriere dello Sport, conferma la capacità del Frosinone di non arrendersi mai e di restare in partita fino all’ultimo secondo.

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