Corriere dello Sport: “Fortin, il baby che non fa rimpiangere Joronen e Perin. Sabato ritrova il Padova”
Tre parate nei minuti di recupero ad Avellino hanno trasformato Mattia Fortin in uno dei protagonisti più sorprendenti del Palermo capolista. Il giovane portiere rosanero si è preso la scena nel momento in cui la squadra aveva bisogno di lui, rispondendo presente alle assenze di Joronen e Perin. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, dietro il suo rendimento c’è la storia di un ragazzo arrivato senza particolari aspettative e capace di sfruttare immediatamente la propria occasione.
Figlio d’arte e quel numero 14
Fortin è figlio dell’ex portiere Marco, partito dall’Inter e protagonista in Serie A con Siena e Cagliari nei primi anni Duemila. Una curiosità lega proprio il padre alla storia del Palermo: il 12 settembre 2004 fu Marco Fortin a subire da Luca Toni il primo gol rosanero dopo il ritorno nella massima serie.
I consigli del padre riguardano soprattutto l’aspetto mentale, mentre per la parte tecnica Mattia si affida agli allenatori dei portieri del Palermo, Federico Orlandi e Michele Marotta. Paolo Vannini sul Corriere dello Sport racconta anche il particolare rapporto con il fratellino Matteo, di nove anni e appassionato di karate.
C’è poi la storia del numero 14. Giocando sull’assonanza inglese del cognome Fortin con “fourteen”, Mattia ha sempre desiderato indossarlo. Una scelta diventata speciale anche per il fratellino. Curiosamente, tutti i nomi della famiglia iniziano con la lettera M: oltre a Mattia, Marco e Matteo, ci sono la sorella Maria e la madre Mariangela.
Da Mondello al ritorno da ex contro il Padova
Fuori dal campo Fortin vive a Mondello con la fidanzata Virginia e tra le sue passioni ci sono tennis e padel. Ma adesso l’attenzione è tutta sul Padova. Sabato al Barbera il portiere ritroverà infatti la società che lo ha lanciato prima della successiva cessione ai francesi del Lens.
Per Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, sarà un nuovo esame di maturità dopo le prodezze del Partenio: una sfida da ex dal sapore particolare per un portiere che si è ritrovato improvvisamente al centro della scena.
La girandola dei portieri rosanero
La porta del Palermo ha vissuto anni particolarmente movimentati. Il precedente più curioso risale alla stagione 2005/06, quando furono addirittura cinque i portieri utilizzati: Guardalben, Santoni, Andujar, Lupatelli e Agliardi.
Anche negli ultimi tempi i cambi non sono mancati, tra Gomis, Desplanches, Audero e il ritorno di Sirigu. Poi gli infortuni hanno continuato a condizionare le gerarchie. Joronen sembrava aver messo tutti d’accordo, ma lo scontro avvenuto dopo meno di un minuto della nuova stagione gli è costato una lussazione alla spalla e uno stop stimato in circa sei mesi.
Il ds Osti è intervenuto con Perin, ma nel frattempo Fortin, arrivato in estate come giovane alternativa di garanzia, aveva già convinto. Quando un problema muscolare dell’ex Juventus gli ha restituito il posto, il classe rosanero ha risposto sul campo.
Come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Fortin è diventato decisivo neutralizzando anche due avversari che contro il Palermo avevano già trovato la via della rete con le rispettive precedenti squadre: prima Pandolfi e poi Biasci. Ad Avellino, infine, le parate nel recupero hanno completato la sua serata da protagonista. E adesso arriva il Padova, il suo passato, per un altro esame tra i pali del Palermo.
