Empoli, Caserta: «Contro lo Spezia serve cattiveria agonistica, dobbiamo difendere la categoria»

palermo bari serie b 2-0 (46) caserta

L’Empoli si prepara a una sfida cruciale nella corsa salvezza. Alla vigilia del confronto con lo Spezia al “Picco”, l’allenatore azzurro Fabio Caserta ha fatto il punto sulla situazione della squadra dopo il pareggio contro il Mantova, gara che ha segnato il suo esordio sulla panchina toscana. Il tecnico ha sottolineato l’importanza della sfida imminente e la necessità di affrontare le ultime giornate con spirito battagliero.

Caserta ha spiegato come la fase finale della stagione richiederà grande attenzione e determinazione:
«Da qui alla fine sono tutte gare delicate, sia noi che lo Spezia abbiamo qualche problemino ma sarà una partita importante».


Il tecnico dell’Empoli ha poi analizzato il momento della squadra, evidenziando come la classifica attuale imponga un cambio di mentalità:
«A inizio campionato pensavo che l’Empoli potesse fare una stagione più ambiziosa, ma oggi la realtà dice che siamo nelle zone basse. Bisogna mettere l’elmetto e battagliare fin dal primo minuto. La cosa primaria è mantenere la categoria».

Dall’altra parte ci sarà uno Spezia alla ricerca di punti pesanti in chiave salvezza. Caserta è consapevole delle difficoltà della trasferta ligure e della competitività delle squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere:
«Gioca in casa ed è una squadra viva. Basta vedere come stanno reagendo anche altre squadre come il Pescara. Tutte le squadre possono reagire. Domani è un’altra gara fondamentale».

Il tecnico ha poi insistito sull’atteggiamento che la squadra dovrà mantenere durante la partita:
«Serve cattiveria agonistica dal primo all’ultimo minuto, in casa e fuori. Questo è l’aspetto che dobbiamo cambiare».

Infine, Caserta ha parlato anche delle possibili scelte tattiche dopo il cambio di modulo visto nel match contro il Mantova, quando ha optato per la difesa a quattro:
«Non so se continueremo con il 4-2-3-1. A otto gare dalla fine il sistema di gioco conta fino a un certo punto: conta come gestisci possesso e non possesso. Però sui calci piazzati dobbiamo essere più cattivi».

Il tecnico ha concluso con parole di fiducia nei confronti del gruppo e dell’ambiente empolese:
«Sono qui da poco tempo, ma ho trovato ragazzi che lavorano sodo e sono predisposti al lavoro. L’entusiasmo non lo perdo. Questa è una società importante, una piazza storica. Dipende da noi. Sono convinto che sia una squadra forte e ora che la alleno lo sono ancora di più».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *